Ieri un utente, durante la puntata di Becciolini Network, ci ha segnalato una notizia curiosa: qualcuno avrebbe depositato un brevetto per un chip da inserire nel corpo umano, che “mina” criptovalute utilizzando l’energia del corpo stesso.
Inizialmente sembrava una fake, ma poi siamo andati a controllare e il brevetto esiste davvero, su Patentscope.
Il titolo del brevetto, che risale al 2018, dice: “CRYPTOCURRENCY SYSTEM USING BODY ACTIVITY DATA” ovvero “SISTEMA DI CRIPTOVALUTA CHE UTILIZZA DATI DELL'ATTIVITÀ CORPOREA”.
L’abstract del brevetto recita: “L'attività corporea umana associata a un compito fornito a un utente può essere utilizzata in un processo di mining di un sistema di criptovaluta. Un server può fornire un compito a un dispositivo di un utente che è accoppiato in modo comunicativo al server. Un sensore accoppiato in modo comunicativo o compreso nel dispositivo dell'utente può rilevare l'attività corporea dell'utente. I dati sull'attività corporea possono essere generati in base all'attività corporea rilevata dall'utente. Il sistema di criptovaluta accoppiato in modo comunicativo al dispositivo dell'utente può verificare se i dati sull'attività corporea soddisfano una o più condizioni stabilite dal sistema di criptovaluta e assegnare la criptovaluta all'utente i cui dati sull'attività corporea sono verificati.”
Dimenticavo: chi ha depositato il brevetto è la Microsoft Technology Licensing.
Lascio a voi ogni commento.
Massimo Mazzucco
Ti comporti bene? Ti lasciamo l'accesso ai tuoi soldi.
Ti comporti male? Ti togliamo l'accesso ai tuoi soldi.
Non c'entra niente ma volevo fare una precisazione a proposito della trasmissione di ieri, che avevo scritto in chat ma non so se si è vista.
Il signor Scanzi all'inizio della pandemia, in occasione del primo lockdown, non era per nulla spaventato del virus, anzi era arrabbiatissimo perché aveva dovuto annullare i suoi spettacoli e (per dispetto?) andava a correre nel parco, facendo video che documentavano le strade deserte (a suo dire inutilmente).
Io seguivo tutte le sue dirette (all'epoca ero sua fan...
[[[ Forse da collegarsi alle prebende elargite dal governo ai giornali che si prestavano a farne pubblicità? ]]]
Chiaramente questa cosa può sembrare avere un senso, per chi non conosce le basi della crittografia e di come è nata la prima criptovaluta. In realtà sembra il solito abuso dei termini, ci si poteva scrivere CBDC o moneta digitale, ed era la stessa menata.
Minare criptovalute è proprio tutta un'altra cosa, che per design non può essere in alcun modo collegata a qualcosa di individuale.
O capisco male?
Al contrario niente Kinder .
Adesso si parte col fitness e la sedentarietà
Poi quando la finestra di Overton di allargherà , si arriverà a lavoro, guida , tasse, sanità ect .
Credito sociale
Sudare e guadagnare cripto valute
google.com/.../...
Video non strettamente correlato all'argomento, ma le sue posizioni stanno sempre dalla parte sbagliata. Talento naturale? Semplice attitudine di servizio?
www.youtube.com/shorts/-ZqYh6GO1Xs
Si commenta da se.
Da notare i commenti sottostanti
#9 Venusia 03-04-2025 09:40
Quote
Se la memoria non mi inganna, nell'articolo si supponeva che l'attività onirica era quella più adatta per "minare moneta" se mi concedete il termine all'epoca ancora non di uso comune.
L'autore dell'articolo, all'epoca prevedeva che in futuro ci sarebbe stato quasi tutto fornito gratuitamente in cambio dell'energia prodotta dal nostro cervello.
Chissà se Uriel ci legge? Io mi ricordo che fosse un suo articolo.
Non penso (anzi, diciamo NON SPERO) che ci sia un'utilità nel collegare criptomonete ad attività umane. Non ne vedo il vantaggio... alla fine basta un greenpass.
Uno potrebbe legare caratteristiche umane a determinati servizi, sì: un greenpass integrato controllato da biosensori. O una sorta di elettroelite basata su quello che vi pare andare a leggere con questi sensori.
Mi sta bene... ma al mining mi pare poco sensato.
Non mi riferisco alle sole condizioni tecnologiche, che in nuce potrebbero già esserci.
Si pensi allo scenario in cui l'avvento del 6G (Internet of Bodies, IoB, successiva al 5G/IoT) si incroci con la messa a punto di chip in stile Neuralink del "buon" Musk.
Ovviamente cambierebbe il tipo di lavoro: non più algoritmico/computazionale ma un lavoro più umano.
Faccio qualche esempio:
- Guardare una pubblicità (proprio guardarla, senza distogliere gli occhi)
- Calmarsi se si è arrabbiati
- Pensare e concentrarsi su una cosa piuttosto che un'altra (una bibita, un partito, una specifica idea)
provo a risponderti riguardo alla Proof of Work, per i dettagli sul funzionamento applicato a BTC ti rimando al post che ho scritto sul forum
Il succo è che nel caso di criptovaluta basata su mining (e quindi PoW), non c'è un terzo ente che assegna soldi in base allo svolgimento di un compito specifico da lui deciso, è tutto gestito peer to peer: ci sono una serie di regole matematiche condivise tra i partecipanti al "gioco", c'è un lavoro da svolgere, può provarci chiunque, chi trova una soluzione valida per primo si prende i soldi sul tavolo.
Nulla toglie che qualche governo si inventi un sistema per darti i suoi soldi in base a quanto sei bravo a eseguire i compiti da lui assegnati, ma questa cosa non si chiama mining, e non ha nulla a che fare con la prova di lavoro. Si tratta banalmente di stampare soldi e darli a chi il potere decide di darli, ossia esattamente lo stesso che succede oggi, rivisto in salsa digitale, non c'è nulla di "cripto".
Fusse che fusse che i nostri c'hanno tutti il chip incorporato???
questo é un ulteriore passo avanti verso il transumanesimo, in cui uomini e macchine saranno trattati alla pari.
Uno dei metodi piú sofisticati per addestrare le macchine che poi svolgeranno i compiti classificati come 'intelligenza artificiale' (per esempio giocare ad un gioco la cui strategia é complessa) si chiama 'deep reinforced learning' e prevede che tutte le volte che la macchina gioca ad un gioco le venga dato un premio commisurato a quanto é stata brava nel gioco.
Questo sistema permette alla macchina, prima o poi, di capire le regole del gioco senza che nessuno gliele abbia mai insegnate. Ovviamente il metodo funziona perché la macchina puó giocare milioni, se non miliardi di partite.
Questo a noi non succede. Una vita abbiamo, e le regole non le conosciamo...
Quindi, quando applicheranno questo metodo agli esseri umani, finiranno per creare una selezione basata sulle caratteristiche che determineranno il mining.
Ma si rendono conto di quanto triste e monotono sará il mondo che creeranno?
Non sono un esperto ma mi pare che le cose non stiano esattamente così. Al di là della mitologia sulle cripto (e su presunte definizioni), oltre le cripto non-centralizzate come BTC esistono anche quelle centralizzate.
Ad esempio prendi Tether (USDT) che è la più grande criptovaluta in termini di volume di scambi e dal 2019 è quella più scambiata a livello globale superando i BTC. E' basata su PoW ma è centralizzata.
Dirò di più, la centralizzazione può riguardare diversi aspetti del sistema: dallo scambio, al mining, alla supervisione della rete (P2P o altro) o alla gestione del wallet.
Tant'è che, per misurare in qualche modo il grado di decentralizzazione di una cripto, nel 2017 è stato escogitato il Nakamoto coefficient. Più è basso e più la cripto è centralizzata, più alto e più decentralizzata.
Tornando al brevetto: andando oltre il titolo ci si rende conto che si applica sia a reti centralizzate che non, sia a valute che ad altro.
Essendo un modo per implementare il PoW (e suppongo anche il PoS) ha numerose applicazioni.
Conosciute e ... sconosciute.
Non tieni in considerazione che le "regole matematiche" le stabilisce chi mette in piedi il sistema.
Che poi il brevetto non rispecchi la definizione di criptovaluta mi pare un cavillo che non consola nessuno.
luogocomune.net/.../...
Provo a fare un po' di ordine, Tether è centralizzata, giusto, ma non si basa su Pow, non più, da qualche tempo si basa su PoS, la PoW per design non è controllabile centralmente, e quindi non poteva funzionare con Tether (che non è altro che un rivisitazione in salsa tecnologica del sistema monetario odierno). L'unica criptovaluta decentraizzata oggi è BTC, per varie ragioni tecniche che accenno nella discussione di cui sopra. Tutti i token di ogni specie e fantasia che si basano su qualunque cosa che non sia BTC, sono di fatto la stessa fuffa di denaro che stiamo usando oggi, in salsa digitale.
Io cel'avevo su perché mining è un termine di cui si abusa molto (anche se non quanto criptovaluta e blockchain), in realtà però sarebbe un processo che si riferisce solo alla PoW. Quello descritto nel brevetto non è mining, è stampa arbitraria di moneta, che viene poi donata al bravo schiavo che ha eseguito bene gli ordini. Questo brevetto NON è compatibile con un sistema decentralizzato (cioè BTC, che è l'unico ad oggi), già solo il fatto che ci sia un server che assegna i compiti, dovrebbe rendere bene l'idea.
Infine, un punto fondamentale da capire è che le regole matematiche (di BTC) non sono stabilite da chi ha messo in piedi il sistema; sono letteralmente votate a maggioranza da chi partecipa alla rete. Chiunque può partecipare alla rete, e quindi al voto, è sufficiente un hardware molto basico, dal costo più che accessibile, e una connessione a internet continua.
Purtroppo l'argomento è molto complesso, richiede una certa dose di studio e riflessione; e il mainstream ci gioca molto su questa cosa, sparacchiano tanta robaccia qua e là che porta solo confusione, e intanto tiene lontana la gente dall'unico reale strumento di libertà finanziaria che abbiamo oggi, BTC. Questo brevetto io lo vedo in questa ottica, tanta fuffa per confondere chi non conosce l'argomento.
Dai troppa importanza al BTC, Bill Gates non l'ha fatto per contrastare qualche criptovaluta, ma ha messo in piedi questa cosa perché è il suo sogno bagnato di come realizzare il "capitalismo inclusivo".
La conttraddizion che nol consente...
E, come se non bastasse
Quando non ottieni prestiti dalla banca li ottieni in BTC?
Esiste un sistema che consente di votare a maggioranza investimenti pubblici in BTC?
Quando qualcuno rifiuta il tuo pagamento in euro o in dollari lo accetta in BTC?
Mi sa tanto che confondi i desideri con la realtà.
mi permetto di riprendere un tuo passaggio, dove dici che
"le regole matematiche (di BTC) non sono stabilite da chi ha messo in piedi il sistema; sono letteralmente votate a maggioranza da chi partecipa alla rete. Chiunque può partecipare alla rete, e quindi al voto, è sufficiente un hardware molto basico, dal costo più che accessibile, e una connessione a internet continua."
Detta così sembra che ci sia una assemblea di persone che vengono interpellate sulle regole da fissare.
In verità nella PoW come tu stesso spieghi:
"Il software ogni due settimane circa controlla quanto tempo mediamente è intercorso tra i blocchi del periodo precedente, se è più basso di 10 minuti, si aumenta la difficoltà, cioè si richiede ai minatori di trovare un numero di hash più piccolo, e viceversa."
Quindi le regole sono già scritte, è democratico tecnicamente ma solo in questi termini e non nel senso che si può intendere comunemente.
Poi forse non ho capito cosa intendi con: "è sufficiente un hardware basico". Quello è sufficiente per fare parte della rete che sostiene e convidide la blockchain, ma per fare l'attività di mining sperando statisticamente di aggiudicarsi il prossimo hash servono macchine costosissime ed estremamente performanti (delle farm). La probabilità di farcela con un computer normale è prossima allo zero. A un povero mortale resta solo l'attività speculativa sul bitcoin e non la possibilità di guadagnarne facendo mining.
...
Da come comprendo io l'abstract (che resta proprio "astratto" in questo caso) si propone di utilizzare l'energia sviluppata dal corpo umano per fare attività di mining, il che porta il transumanesimo a veri e proprio livelli di Matrix, in cui i corpi umani servivano come batterie.
Oppure mettiamola così: il primo che avrà un computer quantistico a disposizione diventerà anche un malintenzionato ; )
Ricordiamo che il buco dell'ozono "si è aperto" proprio quando stavano per scadere gli ultimi brevetti che consentivano alla Dupont il monopolio del maggiore indiziato di causarlo.
non capisco questo continuo cercare lo scontro, capisco benissimo che i tuoi ideali collettivisti non potranno mai essere conpatibili con i miei ideali anarchici, siamo proprio agli estremi opposti, ma questo non toglie che si possa discutere e approfondire gli argomenti senza preconcetti
libertà finanziaria significa ad esempio che se tu mi fornisci un bene/servizio, in BTC nessuno può impedirmi di pagarti; significa che se voglio mettere da parte per il futuro, basta accumulare monete, non sono costretto a rivolgermi a qualche servizio di investimento fornito dagli stessi strozzini, perché l'inflazione non si mangi tutto il mio lavoro, eccetera
#23 NickName
dalla SHA256 non si torna indietro, è matematicamente impossibile, perché nel risultato c'è proprio meno informazione rispetto al numero di partenza. I computer quantistici invece potrebbero in futuro mettere in crisi ECDSA e l'algoritmo di Schnorr (e parimendi anche la stessa SSL usata attualmente da quasi tutti i sistemi di cifratura su internet, banche incluse); "potrebbero" nel senso che è stato scritto un software che teoricamente è in grado di farlo, in attesa che si riesca a costruire una macchina quantistica in grado di funzionare. Spero però che sia chiara la portata di questa cosa, se si buca SSL non è più al sicuro nemmeno il tuo conto in banca.
La buona notizia è che esistono già algoritmi crittografici resistenti al QC, detti appunto "post-quantum", che vengono già usati in aluni servizi professionali (es. tutanota) e sarà relativamente semplice implementarli quando servirà.
Comunque stiamo deviando malamente dal topic, come al solito... Secondo me, chi vuole capirci qualcosa di criptovalute e BTC, è meglio che si metta da parte il tempo che serve e si studi il materiale che già esiste, e dopo aver studiato, molto, in caso ci abbia capito qualcosa (non scontato) si può eventualmente discutere.
2) Il risparmio in forma monetaria è pericoloso e macroeconomicamente deleterio.
Spiego: tu oggi accumuli monete che potrai spendere domani SE le merci e i servizi di cui avrai bisogno saranno disponibili, ovvero se il sistema di produzione e distribuzione sarà in salute e non avrà subito cambiamenti sostanziali.
La miglior garanzia che il sistema economico di produzione-distribuzione sia in salute domani è la continuità nella sua funzionalità e quindi nel servizio ai bisogni della società.
Siccome il sistema produttivo-distributivo si basa sulla collaborazione di innumerevoli persone si può esprimere in sintesi che ciò che maggiormente lo preserva (e quindi in senso lato costituisce il vero risparmio) è la coesione sociale, la volontà di collaborare.
Viceversa il risparmio monetario (tenere moneta ferma) è la base delle crisi che quando non hanno origini reali (catastrofi, guerre, carestie, carenza di materie prime) derivano quasi sempre dalla deflazione, cioè da una insufficiente circolazione monetaria che genera la nota spirale: la gente ha meno soldi -> spende meno -> aziende vendono meno -> aziende licenziano -> ancora più gente ha meno soldi.
Per questo dico che il risparmio monetario è deleterio macroeconomicamente, perché la funzione della moneta è di circolare e se non lo fa tende a provocare crisi e disoccupazione.
Il risparmio è cosa buona ma dovrebbe essere fatto in forme non-monetarie.
Tu spesso fai affermazioni che ti sembrano dei principi intoccabili e che a me sembrano gravi errori.
Ovviamente non è nulla di personale, ma in tante tue espressioni riconosco "le idee del nemico" e non sempre mantengo l'aplomb
Uno dovrebbe studiare la tecnologia sottostante per usare una moneta...perché?
A mio modo di vedere è come dire che per prendere l'aereo devo studiare la fisica, i meccanismi di funzionamento dei motori l'aerodinamica, i materiali etc etc
Oppure che per bere il latte dovrei studiare la fisiologia e la biologia molecolare della mucca.
apprezzo molto l'intervento e soprattutto il tono, posso garantirti che qui non c'è nulla di nemico
ovviamente non sono d'accordo su tutta la questione monetaria, ma è inevitabile visto che facciamo riferimento a modelli teorici opposti, anche perché appunto la nostra idea di "società sana" è diammetralmente opposta
Un appunto sul commento al punto 1, non è vero che questo vale per qualsiasi altra moneta, vale per qualsiasi moneta "fisica", invece qualunque strumento monetario elettronico può essere censurato (a parte BTC)
Se l'intermediario (banca/visa/mastercard ecc.) non vuole, il pagamento non passa; in Italia esiste un blacklist di beneficiari a cui non è concesso mandare soldi, se ci provi i bonifici non passano, e non si sta parlando di criminali, o meglio andrebbe fatta qualche riflessione sul concetto di criminale. Io riporto sempre il caso emblematico di Wikileaks, quando è stato vietato a tutti i circuiti di pagamento di inoltrare le donazioni, sono sopravvissuti grazie BTC, effettivamente potevano ricevere anche contanti, però non è proprio banale mandare contanti a Londra da tutto il mondo.
Stolypin.... a volte mi chiedo se ci fai, o se ci sei.
Non riesci davvero a capire che il progetto CBDC ti farà sparire dal portafoglio gli ultimi biglietti con su scritto, 10€, dopodichè i tuoi e i miei risparmi saranno utilizzabili solo a discrezione della cupola? che ti ha già fatto vedere quanto li consideri tuoi, cioè zero?
Cose che immagino sai.
Anche in quel caso: ok, non si chiama più mining... quindi? Cambia qualcosa rispetto alla sostanza del brevetto?
Peccato che tutto questo è vero solo nella fantasia. Davvero tu pensi di competere con il tuo "hardware molto basico" con le mining factory grandi centinaia di metri quadri pieni di armadi alti 3 metri, ciascuno dei quali attrezzati con decine di schede con hardware dedicato?
Spero davvero di no.
Anzi, mi pare piuttosto scontato nel quadro generale del mondo che vorrebbero imporci.
Mi scuso con gli utenti se sono andato OT sul tema delle cripto. Tema che peraltro non mi appassiona.
Ma siamo partiti dal fatto che una volta convenuto un pagamento in una moneta il vantaggio del BTC sarebbe quello che nessuno potrebbe bloccarlo.
Io ho detto che questo vale per ogni valuta perché stavo pensando al principio legale dello scambio bilaterale, in effetti non avevo pensato agli intermediari e agli atti di pirateria come quelli del governo canadese.
Tuttavia, ahimé, se consideriamo le azioni esercitabili da un despota sugli intermediari anche il BTC non è al riparo: quando ti hanno bloccato la sim del telefonino e disattivato il provider di internet, farai assai fatica a pagare in bitcoin.
ovviamente nel 2025 una singola persona non può conoscere tutto lo scibile umano, sta da ognuno valutare cosa vuole approfondire, e cosa invece si accontenta di firarsi di qualcun'altro. Con al consapevolezza però che poi diventa impossibile discutere di ciò che non si conosce; così come non ti metterai a discutere con un allevatore su cosa devono mangiare le sue mucche, allo stesso modo non puoi pretendere di discure con un bitociner di come mantenere il sistema decentralizzato
"e non è molto diverso da quello che succede, si vota decidendo quale software installare sul proprio nodo, se qualcuno vuole cambiare le regole, l'unico modo è "convincere" la maggior parte dei nodi a installare un software compatibile con le sue nuove regole del protocollo"
beh non mi sembra un grosso vantaggio avere un software invece di un altro.
"ragioni col concetto che BTC dovrebbe essere qualcosa che fa fare soldi, non è così, a un povero mortale resta l'opportunità di usare una moneta elettronica nessuno gli può toccare, scusa se è poco!"
No non era questo che volevo dire, ma solo che tanto democratico non mi sembra: chi ha le farm
ha un potere che tu non hai.
Per quanto riguarda gli aspetti legati all'avvento dei computer quantistici non sarei così tranquillo. Te la passo che SHA256 è monodirezionale (anche se non dimentichiamo che un hash ha 10 alla 77 combinazioni possibili, quindi detta male è "lossy ma non troppo"), ma:
1. un computer quantistico potrebbe aggiudicarsi TUTTI i mining, non mi sembra un problema da poco
2. un computer quantistico potrebbe essere in grado di decriptare le comunicazione a chiave pubblica (ampiamente utilizzate da Bitcoin e le altre criptovalute) e quindi modificare una transazione a piacimento, quindi ad esempio scrivere che io non ti ho dato 10 bitcoin ma 10 000.
Vero che la comunità si sta attrezzando, ma a mio avviso resta un grande pericolo.
"Secondo me, chi vuole capirci qualcosa di criptovalute e BTC, è meglio che si metta da parte il tempo che serve e si studi il materiale che già esiste, e dopo aver studiato, molto, in caso ci abbia capito qualcosa (non scontato) si può eventualmente discutere."
E tu non dare per scontato di essere l'unico ad averlo fatto.
Il potere che intendi tu ce lo hanno le mining pool, ossia gli enti centrali che inviano i blocchi da calcolare alle farm, le pool sono qualche decina, per lo più ben identificate, le farm invece ad oggi sono migliaia, sparse ovunque nel globo, molte non sono neanche geolocalizzabili.
Le pool non possono decidere le regole del protocollo, solo i nodi possono farlo, solo i nodi detengono la timechain e quindi decidono le regole che il proprio software deve seguire per considerare i blocchi validi; se una pool crea un blocco fasullo dove vengono spesi 10000 invece di 10, non viene accettato dai nodi e finisce lì. La pool al massimo può decidere di non inserire nei blocchi determinate transazioni e quindi censurare, sono cose già successe, che hanno creato non poche discussioni nell'ambiente, e si sta lavorando per eliminare anche questo problema. Senza contare che per una censura efficace servirebbe un controllo tipo del 99% della potenza di calcolo; basta un 1% di mining fuori controllo per minare più di 2 blocchi al giorno senza censura.
E' una questione tosta da mandare giù, lo capisco, ma questo è il cuore di tutto. BTC è arrivato dov'è, proprio perché offre queste garanzie, e nella storia ci ha già dimostrato di mantenere le promesse (vedi inprimis i casi di Wikileaks e Silk Road)
Disattivi internet? salta tutto (in primis il sistema bancario).
Intendo dire il tuo collegamento a internet.
Se resti senza telefono e senza wifi, che fai mendichi un accesso?
Al supermercato di sicuro non ci vai più.
Oltretutto siamo largamente fuori argomento dell'articolo.
TI suggerirei di informarti ma a quanto pare hai granitiche certezze che non te lo lasciano fare.
@Stolypin
Io sarei piú preciso a proposito dell'idea che "Il risparmio é deleterio per l'economia".
Il problema che poni tu (insufficiente circolazione monetaria--->crisi) non é provocata dal risparmio, in questo senso.
Io risparmio adesso per spendere qualche cosa di piú in futuro. In una societá in cui ci fosse la certezza del reddito e i prestiti fossero tutti gratuiti non ci sarebbe assolutamente bisogno di risparmiare, ma questo non succede.
Una volta che io spendo i soldi, va bene. Se risparmio per comprare casa, sto soltanto caricando la molla dell'economia per liberarla al momento opportuno.
Il problema é l'accumulazione di denaro nelle mani dei ricchi, che non lo spendono, oppure lo investono con lo scopo di accumulare ancora piú denaro. Se il ricco investe i suoi soldi in un'attivitá economica comprando attrezzature e macchinari, va benissimo. Ma se investe in obbligazioni e titoli di Stato questo é un problema.
Un problema che gli Stati risolvono stampando denaro, e che i ricchi cercano di evitare perché questo riduce il loro potere d'acquisto, quindi aumentano i prezzi, e la giostra gira di nuovo.
E comunque l'economia va in crisi non solo perché i ricchi non spendono, se non per guadagnare altri soldi, ma quando spendono, spendono male. Se li lasci a se stessi, i ricchi tendono a concentrare su di se tutti i profitti, lasciando il meno possibile a quelli che lavorano per loro. Tendenzialmente il denaro gira tra un ricco e l'altro e solo le gocce arrivano al resto della popolazione. Questo crea la crisi, ma i ricchi non se ne accorgono.
La ragione per cui non siamo alla frutta é perché molti ricchi sono in realtá estremamente generosi, dando in beneficienza gran parte del loro patrimonio. Quelli sono gli unici che hanno capito che, prima o poi, quei soldi, ritornano tutti, ma nel viaggio hanno vivificato l'economia.
Perfettamente d'accordo sul problema dei ricchi, infatti secondo me la AD cresce proporzionalmente alla distribuzione del reddito.
Eppure era stato uno dei temi complottisti più forti e ripetuti.
altro che carboncredit
"se una pool crea un blocco fasullo dove vengono spesi 10000 invece di 10, non viene accettato dai nodi e finisce lì."
Se mi rispondi così forse non mi spiego. Non è il meccanismo della blockchain in pericolo. Chiaro che la blockchain distribuita non può essere contraffatta sennò che blockchain distribuita sarebbe?
Ciò che un computer potente come un computer quantistico mette in discussione è la sicurezza delle transazioni, che non sono criptate con SHA256 ma, per forza di cose, con chiave pubblica.
In teoria un computer quantistico potrebbe ricavare la chiave privata da una chiave pubblica già esposta e:
- Firmare transazioni false con l'identità altrui.
- Rubare Bitcoin da indirizzi i cui proprietari hanno già eseguito transazioni (perché in quel caso la chiave pubblica viene rivelata nella transazione).
Gli algoritmi post-quantistici per proteggersi da questa eventualità sono ancora allo studio; il giorno in cui arriverà il computer quantistico io preferirei non essere esposto.
Oltre a ciò resto dell'idea che il mining stesso sia minacciato da un super computer: chi avesse un tale computer si aggiudicherebbe TUTTI i prossimi mining dove vige la PoW.
Questo quantomeno screditerebbe tutta la blockchain...ma scatenerebbe anche altri effetti perchè il sistema è progettato per avere molti miner: se un solo miner produce tutti i blocchi quel miner finisce per avere controllo totale sulla blockchain.
Un solo miner non può modificare le regole ma può "modellare la realtà" che la rete vede e in definitiva interrompere la decentralizzazione della blockcahin.
Apocalittico, certo, forse da film di fantascienza, ma in maniera astratta non impossibile.