Mentre noi passavamo il tempo a cercare di fare controinfirmazione, "loro" studiavano i bottoni che manipolano i nostri cervelli. Le frequenze radiotelevisive devono essere redistribuite secondo nuovi criteri. L'informazione pubblica deve essere finanziata interamente dallo stato e deve essere libera da pubblicità, in modo da evitare i condizionamenti del mercato. Proposta per una gestione del controllo diretto dell'informazione da parte dei cittadini.
[Grazie a mg per la segnalazione]
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Bravo Giulietto.hahahahahahaha
A mio avviso è un intervento molto significativo, anche se estremamente sintetico (ma nella sintesi ne risiede in parte la forza).
La maggioranza delle persone non ragiona più, è stata sostanzialmente riprogrammata (formattata come dice Giulietto) con tecniche molto avanzate tramite la televisione e, più recentemente, anche gli smartphone svolgono egregiamente il compito.
Se vogliamo fare un'Informazione che possa essere accolta dalla massa dobbiamo cambiare qualcosa, non bastano i fatti e gli argomenti. Ci sarà molto da studiare: psicologia, pnl, tecniche di comunicazione visiva. E' necessario innovare metodi e formati.
Il lavoro di rieducazione temo che sarà molto lungo, ammesso e non concesso che ci si possa riuscire.
www.youtube.com/watch?v=xkKkgV6H8eA
probabilmente non è esaustivo ma la sintesi che fa mi pare efficace...ovviamente con la sua verve comico/satirica
Intanto la censura aumenta vertiginosamente e quando era il momento di combattere le prime azioni fasciste, le avete difese. Ora arriva Giulietto Chiesa che nella realtà di fatto del nostro Sistema (si chiama Sistema perché la società non esiste; ma ancora non si è capita nemmeno questa, però fra dieci anni ci sarà un altro "Giulietto Chiesa" a denunciarlo) il suo messaggio ha la forza che ha quella di un prete che si affaccia a un incontro di produttori internazionali di film porno e grida «Pentitevi!!»
Ma chi vi caga? I ragazzini con lo smartphone? Siamo noi che glielo compriamo e sono loro che comandano il mondo. Un attimo, non si creda sia un'iperbole: SONO LORO CHE COMANDANO IL MONDO e non li potete più fermare ...
... perché i MILIARDI di "dollari" che sono mossi e voluti dal NWO (che tanto avete preso per il culo) sono spinti dalle ambizioni dei vostri figli. Non ci sarà nessun Governo, non ci sarà NESSUNO che dall'alto invertirà il paradigma .... ooooops, ho detto paradigma speriamo non si offenda nessuno.
Poi parla di formattazione, che ci hanno formattato le menti e che bisogna riprendere il controllo delle tivvù. Ma il controllo delle tivvù per fare che? Per riformattare; perchè formattare fa bene, si è visto nel '900. Diciamo che più è corto l'intervallo fra una formattazione e l'altra e più il processo democratico si realizza.
Poi ghigna per il "contenuto militare" delle parole e parla di consapevolezza... la consapevolezza del soldatino. Tipica forma mentis di un militare, ricorda il generale Pappalardo: dietro grandi baffi ci sta sempre un grande soldatino.
Ah ecco, bentornato Calvero.
È probabile che in 50anni la "sinistra" non abbia capito cosa sia successo, forse anche perché la sinistra di tempo fa, poteva "capire" Cesare Battisti, oggi lo imprigionerebbe volentieri in nome del suo attuale "CREDO"!
Bella responsabilità dare degli stupidi alle nuove generazioni, un modo per sdoganare quel "se stesso" che non differenzia Occhetto da Renzi piuttosto che una Francia che protegge i brigatisti rossi e più "tardi" fa a pezzi Gheddafi. La comunicazione visiva è un'opportunità quanto i volantini redatti dai "compagni", quello che regolerebbe a mio avviso la vita e non è palliativo, rimane la "bellezza"!
Ciao Calvero, a mio avviso il messaggio conta più del messaggero.
Se avevi inquadrato chiaramente queste cose 10 anni fa, tanto di cappello: mi sembri quasi sempre qualche passo avanti agli altri.
Personalmente ho sempre avuto una sorta di rigetto quasi fisiologico per gran parte della propaganda: marketing commerciale, marketing della paura, social network, televisione, neolingua. E' una cosa che mi ha permesso di rimanere sostanzialmente homo legens e di tenermi alla larga dalle logiche del consumismo. Solo ultimamente ho iniziato ad approfondire i meccanismi che permettono alla propaganda di attecchire sugli altri, sulla maggioranza, e di condizionarli fino al punto a cui siamo arrivati.
Nonostante ne avessi intuito le potenzialità e la pericolosità, ed ho visto chiaramente l'affermarsi del NWO a tappe forzate diciamo dal settembre 2001, prima mi preoccupavo principalmente di salvare il cervello ed il "di dietro" mio e dei miei cari. Ora sto cercando di trovare il modo per aiutare anche gli "altri", e il campo di battaglia mi sembra, con sempre maggior convinzione, che risieda nella sfera della comunicazione. E' per questo che parte della mia ricerca personale si focalizza su questi aspetti.
Infine, mi sembra ovvio che qualsiasi cambiamento non possa che originarsi dal basso, prima di tutto da noi stessi e in secondo luogo da chi ci sta vicino.
Ti saluto e ti ringrazio per il tuo contributo.
www.pandoratv.it/.../
www.pandoratv.it/.../
Non ho più parole...... quello che mi fa incavolare è che di quello di cui parli non se ne ACCORGE NESSUNO......
Io ho ascoltato giulietto..... ma la premessa sulla mancata presa di posizione della "sinistra italiana " mi ha fatto cadere le balle a terra.....
E BASTA CO STA SINISTRA ITALIANA .....
A proposito di Paradigma (e sarò petulante come fefo col suo macrobiota) questo intervento, se pur "controcorrente", è lanciato da una "poltrona " di antiquariato, anziana,antica,superata..... e tessuta da quel paradigma che con tanta veemenza si cerca di criticare pur restandoci dentro fino al collo.....
Vorrei aggiungere altro....... MA È TALMENTE CHIARO IL CONCETTO CHE RISCHIEREI DI INQUINARLO
Vi prego, e non lo dico con irriverenza, non saranno queste le idee che ci "salveranno ", non sarà la rete che ci salverà, ne l accesso all' informazione....
Sono tutti specchietti per le allodole....
L unica cosa che può salvarci il deretano è la nostra presa di coscienza di come tutto questo circo vada spazzato via.... ma non nella pratica realtà ( non servirebbe a nulla) ma NELLA NOSTRA TESTA..... solo così potremo pensare di far piazza pulita ..... il resto verrebbe da se...... ma è l ostacolo mentale, il sistema cognitivo che va rimosso..... quando riusciremo a fare questo difficile e disincrostante passo verso.... la nuova visione della vita ?
Oddio!!Non e' che i sauditi facciano molto per farsi amare,anzi devo dire che chiesa parlando male di loro ci azzecca quasi sempre,ma vederli pure dove non ci sono...mi pare esagerato e pure fuorviante
IN RED WE TRUST
Ma perchè scusa, la presa di coscienza non passa forse attraverso l'informazione? Oppure la compri al supermercato, insieme al paradigma? "Mi faccia due etti di taleggio, una fettina di coscienza tagliata fine, e un paradigma nuovo di zecca".
Ah ah ah, questa mi ha fatto schiattare dal ridere!
°
Illuminato
Ma perchè scusa, la presa di coscienza non passa forse attraverso l'informazione? Oppure la compri al supermercato, insieme al paradigma? "Mi faccia due etti di taleggio, una fettina di coscienza tagliata fine, e un paradigma nuovo di zecca".
°
Illuminante
chi controlla l'informazione, chiunque sia, utilizzerá il suo potere per mantenersi al potere e per avere benefici. Inutile girarci attorno. Perché la veritá possa trovare spazio in tutto ció occorre che vi siano regole chiare, trasparenti, ispirate ad un senso di giustizia e che vengano fatte rispettare. Questo dipende esclusivamente dal senso morale delle persone, in particolare di quelle preposte a far rispettare le regole.
Considerata la posta in gioco non possiamo aspettare nulla di meglio di quanto abbiamo.
Tocca a ogniuno di noi scegliere tra il conformismo intellettuale o la ricerca della veritá.
Ti 6 dimenticato 2 fettine di culo vicino all' oso
Apparte gli scherzi.... questa nostra diciamo simpatica e cavalleresca "contesa " sul paradigma mi spinge a insistere su questa espressione molto inflazionata e mal utilizzata.....
Spero di chiarire definitivamente la questione con un esempio:
Quando "qualcuno" sosteneva che l intero universo girava intorno alla terra che ne rappresentava il centro , era chiaro che dietro all' aspetto meramente scientifico, si celavano tutta una serie di finalità "altre" di natura religiosa e sociale che rappresentavano un forte condizionamento riflesso in tutti gli aspetti dell esistenza.... poi un giorno "qualcun altro " scopri che era la terra e gli altri pianeti a girare intorno al sole..... e questa scoperta scientifica fu così pericolosa non per la scienza in se, ma perché d'un tratto sconvolse TUTTO e tutta la visione e le imposizioni che stavano dietro a tale rivoluzione...... questo è l esempio di cosa vul dire cambiare paradigma...... sovvertire e sconvolgere l intera visione religiosa, sociale,culturale dello scibile umano sovvertendone gli aspetti più pregnanti del modo di vedere e interpretare le cose, tutte le cose.......
ebbene il punto è che anche quando era la terra al centro dell universo circolavano le informazioni (ovvio che stiamo parlando sempre considerando i tempi e ovvio che è un esemplificazione ) ma circolavano sotto il condizionamento di quella asserzione sbagliata che ne condizionava la natura , il modo di cercarle, presentarle e condividerle....
E l informazione era certamente monca e parziale proprio perché figlia di un modo di vedere l universo e il mondo sbagliata
Ed è la stessa cosa che accade oggi.....
L informazione può portare ad un cambiamento di coscienza ( questa espressione , vi prego, non ha un accezione newegiana) ?
Se è figlia di una visione errata del mondo e della vita NO ..... spero che l esempio sia stato chiarificatore, non tanto del concetto in se, ma di ciò che PRECISAMENTE intendo io con l espressione CAMBIO DI PARADIGMA.... che poi , perdonate la superbia, è il suo reale significato, almeno scientificamente parlando.....
Un saluto e grazie di esistere, è veramente divertente e stimolante chiacchierare con voi tutti.....
Condivido in gran parte le tue considerazioni, ma il problema è anche come cavolo si fa a far prendere coscienza alla ggente se non con la comunicazione?
A parte, ovviamente, quelli svegli e/o illuminati, che però sono relativamente pochi.
Una buona dose di mazzate ben assestate sulla zucca potrebbe raggiungere lo scopo? Forse sì, ma ci sarebbero dei problemi etici e anche molti effetti collaterali.
Ti 6 dimenticato 2 fettine di culo vicino all' oso ::perculante::
Un saluto e grazie di esistere, è veramente divertente e stimolante chiacchierare con voi tutti.....
Mazzucco, l'ho ammirato e lo ammiro per avermi "sopportato", per sopportarmi. Punto.
Spesso lo dico anche agli altri, che ne so, a Dio per esempio. Spunto.
Penso che sciocca sia la mia natura rapportata alla sua scioccante poi penso che l'intelligenza del bambino mi fa ridere e l'imbecillità del grande mi fa piangere.
Quoto in toto
IN RED WE TRUST
Gli USA , GB sono già usciti dall' unesco, per poi rientrarvi. Di tanto in tanto succedono queste uscite infantili di paesi capricciosi
Bravissimo.
Il primo problema è il digital divide, cioè il baratro tra chi non ha le informazioni perchè aspetta che gliele dia l'autorità, e chi invece inizia a cercarsele da solo.
Ma il secondo problema non riguarda affatto la quantità di informazioni, perchè le informazioni le abbiamo già: riguarda la nostra capacità di volerle vedere. Questo muro psicologico è quello usato dai fumatori per continuare a fumare pur sapendo i danni che fa, è lo stesso che consente ai carnivori di continuare a mangiare carne nonostante tutti i dati sull'inquinamento, sulla fame e sulla sete che causa nel mondo, è lo stesso che fa stare assieme coppie famigliari pur quando uno dei due sa che l'altro ha una storia con qualcun altro, è lo stesso di dirsi liberisti ma solo perchè non si vuole pagare le tasse, quando invece i servizi essenziali se anche non li paghi allo stato li dovresti pagare ad altri.
Tutti ambiti di debolezza, in cui la mancanza di coraggio di cambiare si paga caro, alle volte la pagano gli altri e alle volte la paghiamo noi stessi. Ma in ogni caso l'assenza di informazioni non è il fattore determinante.
Fino a poco tempo fa anche io la pensavo più o meno così. Ora credo che tale posizione non sia sufficiente non solo per cambiare le cose nel senso più ampio, ma anche nella quotidianità e nei rapporti interpersonali più o meno stretti.
#22 Sertes
In realtà io mi riferisco più alla comunicazione che alle informazioni: non sono la stessa cosa.
Faccio qualche citazione, come ho già detto è un mondo che ho inizato ad approfondire da poco.
(pnlecoaching.it/.../...)
(paolosvegli.it/2016/02/24/la-mappa-non-e-il-territorio/)
Non lo credo nemmeno io
Si poteva sperare in una guarigione un secolo fa, quando esisteva ancora un Oriente, che era sotto il giogo delle potenze coloniali, ma di un giogo fisico si trattava, e perciò sopportabile e passeggero. ma oggi.... l'ottimismo è uno dei sintomi. Poi va beh, non sto dicendo che tu ne soffra, e anzi scusa il tono lapidario, era solo per essere il più chiaro possibile. Non posso fare altro che prendere atto dello stato delle cose: chi pensava (un secolo fa) che il cancro non avrebbe intaccato anche le altre civiltà è stato smentito. Così è.
Non credo sia curabile, allo stato delle cose. C'è solo da resistere e attendere il compimento.. quest'ultimo una certezza