Tutto quello che avreste voluto sapere sugli attentati in Norvegia, ma avete evitato di chiedere, un po’ perché ci arrivavate anche da soli, un po’ perché è sempre la solita solfa.
Di Gianluca Freda
Sui motivi del doppio attentato terroristico in Norvegia, il cui tragico bilancio è finora di un centinaio di morti, l’unica cosa che bisogna tenere presente è che – come sempre – tali motivi vanno ricercati in direzione diversa, se non del tutto opposta, a quelli insinuati dai giornali e dalle TV di regime dell’occidente. A chiarire la situazione, forse sono utili alcune notizie uscite in sordina nei giorni e negli anni scorsi. Fare due più due non è difficile.
Q: - Quali interessi ci sono dietro l’attentato?
A: Norvegia e Russia hanno raggiunto nel corso degli ultimi anni accordi di cooperazione sempre più stretti tanto per lo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio dell’Artico, quanto per la partnership commerciale nello sfruttamento di giacimenti mediorientali (in Iraq in particolare). Quest’asse energetico privilegiato tra Russia ed Europa mette a rischio gli interessi strategici americani e il controllo USA sul continente europeo. Era inevitabile che arrivassero, prima o dopo, gli opportuni “avvertimenti”:
Entra in vigore l’accordo Russia-Norvegia: nuovi orizzonti nell’Artico
Oggi entra in vigore l’accordo fra la Russia e la Norvegia sulla delimitazione delle zone di competenza nell’Artide e sulla cooperazione nel Mar di Barents e nel Mar Glaciale Artico. Con questo documento, firmato il 15 settembre del 2010, si sono conclusi 40 anni di controversie. L’accordo apre nuove possibilita’ per il libero sfruttamento dei ricchissimi giacimenti di gas e petrolio nell’area di 175 mila chilometri quadrati e regola la collaborazione nel settore ittico. Secondo il ministro degli esteri russo Lavrov, si tratta di un’intesa opportuna e reciprocamente vantaggiosa.
Intervista di Federico Dal Cortivo a Joe Fallisi, tenore e attivista per i diritti umani, sulla questione libica.
D: Sig. Fallisi nei giorni scorsi è arrivata la notizie che la cosiddetta Corte Penale Internazionale dell’Aja ha deciso di incriminare e spiccare mandato di arresto contro Muammar Gheddafi, lei che ne pensa? Di che cosa dovrebbe essere imputato il Rais? Un Tribunale come quello dell’Aja, a cui ad esempio gli Stati Uniti non riconoscono alcun potere verso se stessi, che reale autorevolezza può avere?
* Moreno Ocampo e i funzionari lavapiatti come lui (per non parlare dei loro capi e mandanti), se esistesse l’inferno, si sarebbero già assicurati un posto nel girone più buio. Tutta questa gente spudorata sa benissimo chi abbia commesso e continui a perpetrare, nell’ambito della “guerra” in Libia, crimini contro l’umanità – e del genere peggiore. Sono i cari “ribelli” tagliagola-seno della Cirenaica a libro paga delle potenze predatrici (oltre a queste ultime, beninteso). Il “Tribunale dell’Aja” è uno strumento dell’armamentario politically correct in mano all’Anglogiudamerica. Un altro è l’ONU stessa. E lo si è visto con le risoluzioni a favore della no-fly zone, ovvero del bombardamento-impestamento-distruzione d’un Paese libero e sovrano che non aveva mai dichiarato guerra a nessuno.
D: L’attacco alla Libia, perché di un vero e proprio attacco militare si tratta, è stato come al solito fatto passare per “intervento umanitario”, tipica espressione con la quale la Nato in questi anni dichiara guerra senza dichiararla ufficialmente, lei cosa pensa sia stata la causa scatenante? Quali sono i reali interessi in gioco che hanno spinto la Francia sempre più interventista e la Gran Bretagna, a premere per l’intervento militare diretto?
* Era da molti anni (una decina, secondo il generale Wesley Clark, che l'America stava preparando l’aggressione alla Libia, il Paese più ricco e progredito (ed equo) dell’Africa e d’importanza strategica decisiva. ...
Abbiamo di nuovo scelto Webster G. Tarpley per approfondire uno dei più temi urgenti di questi giorni, l'attacco speculativo all'euro e i suoi effetti su alcuni paesi, tra cui l'Italia. Tarpley, infatti, oltre ad essere un profondo conoscitore del sistema finanziario internazionale è, soprattutto, un osservatore di assoluta indipendenza e paladino delle battaglie contro tutte le oligarchie, come è possibile constatare dalle sue opere (tra le quali segnaliamo, per l'attinenza al tema, il recentissimo Obama dietro la maschera: golpismo mondiale sotto un fantoccio di Wall Street). Le sue sono caratteristiche essenziali, dunque, se si vuole scoprire dove siano le verità nascoste: per questo la prima domanda è diretta al cuore del problema:
1. Esiste un'intelligence che ha pensato e attuato il piano speculativo nei confronti dei paesi europei?
- Sì, questo era già chiaro dal febbraio 2010, quando il Wall Street Journal pubblicò un servizio su una cena cospiratoria (8 febbraio) tenuta nella sede di una piccola banca d'affari specializzata, la Monness Crespi and Hardt, alla quale parteciparono persone di grande influenza. In quell'occasione si cercavano strategie per evitare un'ondata di vendite di dollari da parte delle banche centrali ed il conseguente crollo del dollaro. L'unica maniera per rafforzare il biglietto verde passava attraverso un attacco all'euro le cui compravendite ammontavano circa a mille miliardi (one trillion) al giorno: impossibile pensare ad un attacco frontale contro una moneta così forte. Quindi, gli sciacalli degli hedge funds di New York - fra cui anche certi protagonisti della distruzione di Lehman Brothers - hanno cercato i fianchi più deboli del sistema europeo ...
PUBBLICATA LA 2A PARTE: CASO KENNEDY, "COMPLOTTISMO", 11 SETTEMBRE.Lo scorso 12 luglio sono stato intervistato da George Noory di “Coast to Coast”, il programma radio “alternativo” più seguito in America, con oltre 6 milioni di ascoltatori.
La puntata si intitolava “Complotti e cure”. Prendendo spunto dai diversi film che ho fatto, la discussione ha affrontato il cospirazionismo in generale, ed in particolare abbiamo parlato di 11 settembre e della questione del cancro. E’ anche interessante notare come faccia un conduttore come Noory a “navigare” la linea sottile del pensiero anticonformista, mentre cerca di raggiungere una audience il più ampia possibile.
La trasmissione è durata 3 ore, per cui presenterò soltanto i segmenti più interessanti, divisi in due o tre parti, per motivi di lunghezza.
Contenuti della 1 parte: Presentazione. Crolli economici nel mondo. Il ruolo di Internet nella comunicazione globale. Ipotesi di una crisi mondiale delle comunicazioni.
TRADUZIONE:
G.N.: Massimo Mazzucco è un regista italiano conosciuto per aver fatto dei documentari eccezionali. È anche il responsabile di un sito di notizie italiano - lascerò che sia lui a pronunciarne il nome - conosciuto soprattutto per le teorie del complotto sull’11 settembre. E’ qui a “Coast to Coast” per la prima volta, Massimo come va?
M.M.: Buonasera a lei e a tutti quelli che ci ascoltano.
G.N.: Lasciamo che sia tu a pronunciare il nome del tuo sito…
M.M.: Sfortunatamente quando l’ho scelto non avrei mai pensato di finire a parlarne su una radio americana, ...
“E’ bello morire per ciò in cui si crede:
chi ha paura muore ogni giorno,
chi non ha paura muore una volta sola.”
- Paolo Borsellino
Sembra impossibile, ma sono già trascorsi 25 anni dal maxi-processo contro la mafia. Rainews-24 ha ricordato quell’evento con una interessante intervista a Giuseppe Ayala, il collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che contribuì a quella che può essere considerata l’unica vera vittoria dello stato italiano contro il crimine organizzato.
Vittoria che, naturalmente, sarebbe in seguito costata la vita a Falcone e Borsellino.
Nell’intervista Ayala racconta come “lo stato” – inteso come elementi corrotti all’interno delle nostre istituzioni – riuscì a fermare il nuovo corso inaugurato dal pool antimafia, per dare inizio a quello che fu definito “processo di normalizzazione”.
Ovvero il ritorno alle vecchie abitudini, che derubano ancora oggi i cittadini italiani di miliardi e miliardi di euro di denaro pubblico …
A Washington appare sempre più drammatico il braccio di ferro fra Obama e i repubblicani – che in questo momento controllano il parlamento – sulla necessità di alzare il tetto del debito pubblico entro il 2 di agosto.
Se ciò non avverrà, la nazione americana andrà automaticamente in default, ovvero verrà dichiarata insolvente, con conseguenze che - dicono gli esperti – saranno “catastrofiche” per tutti.
I repubblicani sono disposti a concedere a Obama il rialzo del tetto, ma solo a condizioni estremamente pesanti per l’attuale presidente: tagli alla spesa pubblica – soprattutto pensioni e assistenza medica – e riduzione delle tasse per i più ricchi e per le corporations.
In realtà si tratta di una manovra politica, da parte dei repubblicani, intesa a far perdere in ogni caso la rielezione ad Obama: se la nazione andrà in default lui sarà accusato dai conservatori di aver portato l’America al disastro, se invece rialzerà il tetto, accettando i tagli alla spesa pubblica, sarà accusato sia dai conservatori, per aver indebitato ulteriormente il paese, sia dai progressisti, per non aver tenuto fede alle proprie promesse elettorali.
In tutto questo, l’unica persona che sembra vedere la situazione con grande lucidità è Ron Paul, … [video all’interno]
di Marco Cedolin
Dopo le missioni di guerra al soldo degli americani, Bosnia, Iraq, Afghanistan, Libano, Libia, inizia la stagione delle missioni militari al servizio della mafia del tondino e del cemento, e quale teatro potrebbe essere più consono ad inaugurarle, della Valsusa ribelle, dove i "talebani" NO TAV rifiutano il treno veloce, le gallerie scavate a dinamite e la didascalia del progresso?
Da domani,150 alpini della Taurinense saliranno a Chiomonte, per liberare le donne valsusine dal burka della bandiera con il treno crociato, per bonificare il terreno dalle mine anti – talpa e per dare la caccia al Mullah Perino, accusato d'incitazione alla rivolta contro ruspe, talpe, contractors che le manovrano e poliziotti che ne proteggono l'operato.
Tutto sommato si tratterà di una vacanza, per militari avvezzi a ben altri teatri di guerra, ...
di Webster Tarpley
Il governo italiano deve agire quanto prima per:
1. Dichiarare lo stato di emergenza.
2. Vietare in maniera permanente i titoli derivati di assicurazione (credit default swaps), lo strumento preferito usato per l’assalto alle obbligazioni dello Stato Italiano. Disporre serie pene criminali per i trasgressori di tale divieto. Se questi titoli sono considerati assicurazioni, i venditori non hanno adempito alle precondizioni legali per poter funzionare come ditta assicuratrice. Se sono giochi di azzardo, la loro vendita rappresenta una bisca abusiva. In ogni caso sono illegali e devono essere puniti dalla legge.
3. Vietare le vendite di titoli allo scoperto di qualsiasi genere ...
L’11 settembre 2011 ricorrerà il decimo anniversario dei fatti di New York e Washington che hanno avuto un ruolo drammatico nella storia moderna. Questi fatti hanno fornito il pretesto per una “guerra al terrorismo“ che ha sostituito la Guerra Fredda nel quadro bellico globale, all’interno del quale sono avvenute invasioni ed occupazioni militari, violazioni delle leggi internazionali e dei diritti umani, ed un esteso assalto ai diritti civili, fondamento cruciale di ogni democrazia. La spesa militare globale, che aveva iniziato a decrescere rapidamente dopo la fine della Guerra Fredda è risalita, grazie all’aiuto della versione ufficiale dell’11 settembre, ai livelli della Guerra Fredda, e continua ad aumentare. La focalizzazione su soluzioni di tipo militare, rispetto ai complessi problemi umani, ha depistato l’umanità proprio nel momento in cui è necessaria la massima collaborazione internazionale per risolvere problemi di cambiamento climatico, di scarsezza di risorse energetiche e di altre importanti sfide che l’umanità deve affrontare.
Nel frattempo lo scetticismo sui rapporti ufficiali degli attacchi dell’11 settembre (da parte della Commissione 9/11, della FEMA, del NIST, dell’FBI e di altre agenzie governative o incaricate dal governo) ha raggiunto livelli molto alti in diversi paesi. Questo scetticismo, contrariamente a quanto viene regolarmente asserito dai mainstream media, è basato sui fatti, e non è il semplice risultato di un pensiero illusorio o “complottistico”.
Il Centro Internazionale per gli Studi sull’11 Settembre ha deciso di sponsorizzare quattro giorni di Pubbliche Conferenze nella città di Toronto, in Canada, per il decimo anniversario dei fatti dell’11 settembre 2001.
Queste Conferenze non saranno un processo-farsa né un tribunale simbolico. Verranno presentate le più serie, accurate e documentate analisi sulle prove migliori che sono emerse nei dieci anni dagli eventi dell’11 settembre.
Scopo delle Conferenze
1 - Presentare prove che l’indagine ufficiale del governo americano sui fatti dell’11 settembre 2001, …
A dieci anni dall’undici settembre
Dibattito, ipotesi tecniche a confronto
Interverranno: Riccardo Pizzirani, Paolo Attivissimo
Moderatore: Carlo Gubitosa , scrittore e giornalista
Sabato 23 luglio a Bologna torniamo a parlare di undici settembre, con un incontro-dibattito tecnico che ho organizzato raccogliendo la sfida lanciata da Paolo Attivissimo. Nell’articolo in cui commentava la sua ultima apparizione a Matrix, infatti, Attivissimo lamentava anche che nessuno avesse il fegato di incontrarsi con lui faccia a faccia per parlare di argomenti tecnici sull’undici settembre. Ho quindi ho raccolto la sfida e, non senza problemi, sono riuscito a trovare un patrocinio per la sala, nel quartiere Reno di Bologna.
L’occasione di questo incontro mi ha anche permesso di chiarire ad Attivissimo un punto fondamentale: io non andrò al dibattito in veste di “complottista”, nel senso che non proporrò nessuna tesi alternativa. Io sono un ricercatore dei fatti avvenuti l’undici di settembre, c’è una Versione Ufficiale che E’ una teoria di complotto come tante altre, se non fosse che è quella sostenuta dal Governo degli Stati Uniti, e io intendo dimostrare che è falsa.
Proporre e dimostrare una tesi opposta sarebbe sicuramente sufficiente per dimostrare falsa la V.U. Per fortuna ciò non è necessario, perché per dimostrare la falsità della V.U. basta dimostrare falsi i suoi punti fondamentali. Sarà quindi dai documenti ufficiali e dalla ricerca scientifica che partirà la mia analisi.
Mi sono quindi impegnato a comunicare ad Attivissimo i 10 argomenti su cui verterà il dibattito con 15 giorni di anticipo. Ci siamo anche accordati nel non trattare argomenti esterni a questa lista, ...
Il 27 giugno del 2010, il presidente cinese Hu Jintao durante la riunione del G20 a Toronto, dichiarò che era necessario riformare il sistema di qualificazione del debito pubblico, sistema incentrato su tre agenzie di rating, tutte statunitensi. Hu Jintao parlò della necessità di arrivare ad un nuovo sistema di qualificazione del debito pubblico più giusto e che riflettesse pienamente la situazione economica del paese. Oggi, praticamente ad un anno di distanza da quella dichiarazione, interviene Guan Jianzhong, presidente dell’unica agencia cinese di qualificazione del credito. la Dagong Global Credit Rating Co. Ltd. e ribadisce nuovamente che è necessario cambiare il sistema di qualificazione del credito; inoltre, avverte che il debito pubblico degli USA è di fatto spazzatura.
Guan Jianzhong in una nota pubblicata nel sito della sua agenzia analizza la situazione internazionale, che continua ad essere incentrata su tre agenzie di qualificazione statunitensi ...
Leggi tutto: Oslo: tutto quello che già sapete