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Le risposte di C&S alle 42 domande di AM
Non hai capito un cazzo. Era stato Aldrin a chiedere a Houston l'apertura, e Houston gliel'ha comunicata "F2" aggiungendo "one-one-sixtieth second", che secondo te, Sherlock, sarebbe un modo per dire 1 frame al secondo e 1 sessantesimo di secondo, cioè ci hanno ficcato dentro pure la velocità della pellicola che non c'azzecca niente con l'esposizione. Perchè a Houston, si sa, sono molto sintetici e comprimono tutto in poche parole (che è anche l'ideale quando invii una trasmissione radio che si sente una merda).E se dice 1 ed 1/60, tu misero umano esegui, stai zitto e non prendi iniziative.
Al contrario, Armstrong non ha chiesto niente e nessuno gli diceva in tempo reale cosa fare con l'Hasselblad. Le impostazioni sull'etichetta erano solo un riferimento.
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Ma il discorso non verteva sui morti
Erano semplicemente 2 foto di 2 missioni differenti .
Mi domando YTERNOS cosa abbia visto di così stupido ???
Siano arrivati al punto che bisogna postare cosa dite voi ???
Tutti devono vedere con cosa andavano sulla luna e nell'orbita terrestre .
E storia
Visto che oggi ci sono le tesla e sbagliato postare foto della 500.
Ma siete fuori !!!
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Se ti rode qualcosa allora ci ho preso
Posto ancora qualcosa piu avanti .
Ma stavolta non ti cago
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Tutti devono vedere con cosa andavano sulla luna e nell'orbita terrestre .
ma perchè, ritieni che qualcuno in questa discussione non sappia cos è uno shuttle? o un modulo di comando delle missioni apollo?
con "tutti devono vedere", ma a chi ti riferisci?
cosa volevi dire con quel post, che sono tutti imbecilli tranne te?
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E no caro massimo, ti devo stoppare qui perché su questa storia che Armstrong e Aldrin non avessero un esposimetro devi metterti prima d'accordo col tuo discepolo CGS, perché ha scritto in preda ad una evidente crisi uterina, due post fluviali per dimostrare come fossi fesso io a fidarmi di una IA che non aveva trovato prove che sulla Luna si fosse portato anche questo benedetto ESPOSIMETRO.EGILOS: Bene, ora che hai risposto, ti spiego perchè il tuo ragionamento non sta in piedi.
Se io mi trovassi in una situazione ESTREMAMENTE IMPORTANTE, e avessi UN SOLO RULLINO per documentarla (senza esposimetro)
Invece dopo ricerche notturne al lume di candela, il tuo discepolo avrebbe trovato solide prove, e per piacere Massimo devi andarti a leggere i suoi post n. #56329 e #56331 dove se davvero avesse dimostrato la presenza dell'apparecchietto, manderebbe al macero tutto quello che dalla tua frase (senza esposimetro) hai scritto dopo.
Con l'esposimetro non serviano n'è clip-test n'è bracketing, penso lo capisca anche tu.
Per cui se questo è un forum e non un MANICOMIO, definiamo questa questione che è fondamentale e se vuoi una risposta sensata su quello che hai scritto dopo le parole "senza esposimetro", METTETTI D'ACCORDO CON CGS.
Tra l'altro se io non fossi di specchiata onestà intellettuale, ma puntassi a vincere solo tenzoni dialettici, sarei il primo ad assecondare le paturnie di CGS, e gli appoggerei al 100% la presenza dell'esposimetro, perché risolverebbe tanti dubbi su quelle foto fatte senza bracketing e clip-test.
Semmai io non mi sarei aspettato quello che hai scritto!Però ti contesto questa frase perché non me la sarei aspettata:
Questa idea “che tanto dopo c’è Kipp Teague che me le corregge” è una idiozia assoluta. Nel 69 non c’era Kipp Teague, non c’era photoshop e non c’era il digitale. A quei tempi DOVEVI ESPORRE CORRETTAMENTE, pena buttare il lavoro nel cestino.
Di nuovo fai un errore, tutto quello che c'è sul web è scansione e tutto quello che un tempo finiva su carta stampata era STAMPA. Nessuno ha mai visto le diapositive originali, quelle furono duplicate per contatto e finite in un freezer a 10 gradi sotto zero e sono state tirate fuori solo per fare due nuove scansioni (2004 e 2007).
Anche un fotografo di second'ordine saprebbe migliorare in fase di stampa un originale sovra o sotto esposto. Come?
Regolazione del tempo di esposizione sulla carta fotografica – Durante l'ingrandimento, aumentando o diminuendo il tempo di esposizione della luce sulla carta si poteva schiarire o scurire un'immagine.Mascheratura (Dodging & Burning)
- Dodging (Schermatura): si usava una piccola bacchetta con un dischetto di carta per bloccare parzialmente la luce in certe aree, schiarendole.
- Burning (Bruciatura): si aumentava selettivamente l'esposizione in certe zone per scurirle di più.
Maschere di contrasto – Si creavano dei negativi secondari per migliorare dettagli persi nelle ombre o nelle luci.
Comunque ti risponderò in modo più preciso sulla questione clip-test una volta risolta la questione esposimetro sì o esposimetro no, perché la questione è dirimente. Sconfessa CGS e continuo a spiegarti, asseconda l'ipotesi CGS e la risposta te l'ha data lui, non serva che io aggiunga altro.
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20 blatte capovolte che tentano di rimettersi in piedi all'unisono
Un professionista serio (serio serio, non serio CR7) una volta sbeffeggiata l' IA non dovrebbe neanche sognarsela col binocolo, e invece l' IA del complottista resta complottista, mentre il professore la sua l'ha già candidata a neobibbia.
E mi sa che Redazione i threesome non li vede granché di buon occhio, allora gli si muovano eventuali accuse sulla base delle sue asserzioni, senza cercare de riccoje granelli de sale da altri sacchi
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- Andrea_1970
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Un mio compare? Io non ho compare, ho solo un faro di riferimento ed è il documento di cui stiamo discutendo.Tra l'altro un tuo compare, qui su LC, giustificò il velatino verdognolo dicendo essere dovuto al fatto che, tirando fuori dai freezer le foto dopo oltre 30 anni per scansionarle, l'invecchiamento delle pellicole produsse tale effetto. Un altro, a mia richiesta di spiegazioni sull'assenza di danno con "effetto foschia" alle pellicole esposte al ciclo atmosfera-vuoto-atmosfera-vuoto-atmosfera-vuoto-atmosfera come in Apollo 17, disse che il danno era costituito da quel velatino verdognolo. Tu invece sostieni che il velatino green è dovuto al danno da radiazioni. Mamma mia.
Le tre scansioni grezze portate da c&s mettono le chiacchiere a ZERO.
La scansione più vecchia, Apollo 7, non ha segni di inquinamento radioattivo, per cui quei segni non dipendono da vecchiaia, scansioni malfatte, uscita e rientro nel freezer della nasa..
Le foto inquinate di Apollo 8 dimostrano che nemmeno il passaggio vuoto / atmosfera può aver creato quei segni, perché Apollo 8 fece tutte le foto dal CM e non le espose le pellicole al vuoto lunare.
Il tipo di inquinamento distribuito e di colore verdino corrisponde a quella nebbia (fog) di cui parlano i documenti della Nasa riferendosi al tipo di inquinamento radioattivo, ad esempio qui:
A lack of both an atmosphere and a significant magnetic field on the
moon allows cosmic radiation and high-energy particles from the action of
solar flares to impact the lunar surface attenuated. Such radiation would,
of course, expose photographic film and, if present at sufficient levels , the
ensuing damage would degrade the visible light latent images in the film.
Exposure to a critical dose of radiation will be evident , after development ,
as an overall uniform fog covering the entire film
ntrs.nasa.gov/api/citations/19680010273/...oads/19680010273.pdf
Tradotto:
La mancanza sia di un'atmosfera che di un campo magnetico significativo sulla luna
permette alle radiazioni cosmiche e alle particelle ad alta energia derivanti dall'azione
delle eruzioni solari di impattare sulla superficie lunare attenuate. Tali radiazioni,
ovviamente, esporrebbero la pellicola fotografica e, se presenti a livelli sufficienti, il
danno conseguente degraderebbe le immagini latenti di luce visibile nella pellicola.
L'esposizione a una dose critica di radiazioni sarà evidente, dopo lo sviluppo,
come una nebbia uniforme complessiva che ricopre l'intera pellicola.
Come vedi quella nebbia uniforme è proprio quella che inquina le foto di Apollo 8 e 11, con una diversa intensità e più visibili sulle ombre (cielo e ombre sul terreno) che non essendo impressionati da luce visibile in quelle zone risulta più visibile l'inquinamento radioattivo.
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Ma che dici .
Era una semplice perculata
Io non credo alle missioni Apollo e di conseguenza non credo ad una sola delle vostre stronzate .
Ogni tanto mi piace contrapporre il paradosso di come negli anni 80 e 90 si volava solo nell'orbita terrestre , mentre nel 69 con quella cagata di plastica si andava sulla luna.a saltellare e giocare a hockey
Tutto qui
Come voi prendete per il culo noi mi sembrava simpatico ricambiare in maniera ironica
Prima rompete i coglioni sulla I.A che poi usate regolarmente, adesso sul tema di un post innocuo .
Poi???
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Se avete voglia di rispondere, non dimenticate per i gruppi A e B i relativi riferimenti scientifici.
A – L’angolo di fase
A1. Come si calcola l’angolo di fase sulla superfie di un pianeta (o satellite)?
A2. È influenzato o meno dall’altezza del sole? Se sì, in che misura?
B – La retrodiffusione (chiamata anche backscatter dai professionisti più seri)
B1. Dato che consiste in un aumento di luminosità con un angolo di fase compreso 0° e 4°, visivamente come si traduce questo effetto nelle foto? Vediamo un cerchio più luminoso rispetto al terreno circostante, oppure una striscia all’orizzonte, o una zona in una determinata direzione?
B2. Quanto incide in termini di luminosità? Il terreno è il 20% più luminoso? Oppure il 40%? Oppure 2 volte? Oppure 4 volte? Oppure 16 volte?
B3. Per le altre missioni Apollo, alcune su suoli molto più chiari e col sole più alto nel cielo, quali erano le impostazioni suggerite per le macchine fotografiche?
C – Prove varie
C1. La sonda Clementine ha riscontrato una maggiore illuminazione del 40% in un angolo compreso tra 0° e 4°. Come può questa rilevazione, effettuata in orbita tra le centinaia e le migliaia di km di altezza, col suolo perpendicolare sia alla fonte di luce che all’obiettivo (90°), convalidare quanto si vede nelle foto scattate dal suolo (quindi con obiettivo praticamente perpendicolare (0°) e con un’altezza del sole variabile da 14° in su? È dimostrato che in condizioni così differenti l’effetto sia lo stesso?
C2. Come può la superficie a specchio del rover cinese dimostrare l’illuminazione proveniente dal suolo?
C3. Come mai le parti riflettenti del lander cinese riflettono il terreno (e sembrano quindi essere illuminate), mentre altre parti sono completamente nere? Non dovrebbero essere anche queste illuminate da tutto il terreno intorno? Con l’illuminazione aggiuntiva della retrodiffusione?
C4. Come mai aumentando il contrasto del terreno dove si trova il lander, si notano varie zone differenti abbastanza ben definite e con luminosità differenti, e non c’è una semplice transizione da terreno più chiaro (causato dalla retrodiffusione) a quello più scuro (in direzione del Sole)?
D – Premesse inventate
D1. Perché si presume che per simulare la gravità ridotta dovessero utilizzare i cavi e contemporaneamente lo slow motion?
D2. Perché le riprese dovevano essere per forza in diretta, quindi senza la possibilità di cancellare i cavi o di usare lo slow motion, e senza poter fare il benché minimo errore? Cosa avrebbe impedito registrare i video 2 giorni prima, o 2 settimane o 2 mesi prima, e poi inviarli dicendo che erano in diretta? Gli spettatori da cosa avrebbero potuto capire che erano video registrati e non in diretta?
D3. Perché l’utilizzo in studio delle macchine fotografiche da parte degli astronauti è rivendicato nella versione ufficiale, mentre diventa impossibile e ridicolo quando si ipotizza che gli stessi astronauti le abbiano usate per scattare le foto ufficiali?
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L'hai detto l'incapacità di stare dietro a quello che si dice qui dentro, supera le mie capacità logiche, per cui lo ammetto, stare dietro ai dartor, crotti e CGS in contemporanea è da delirio cognitivo.redazione wrote:
EGILOS: Non ti disturbare a "spiegarmi " nient'altro, grazie. La tua incapacità di comprendere è al di là di ogni speranza.
Vedo però che anche tu non hai avuto il coraggio di smentire CGS perché ripeto, la presenza di un esposimetro avrebbe cambiato completamente non le mie, MA LE TUE VALUTAZIONI.
Io come ti dicevo, metto l'onestà intellettuale al primo posto e benché abbracciare la tesi dell'esposimetro mi servirebbe per ridurre a chiacchiera proprio la tua versione, dopo che mi sono letto l'Apollo Journal di Apollo 11, almeno la parte relativa dell'unica EVA, non ho trovato conferme della presenza dell'esposimetro, ma non solo, guardando le immagini delle prime foto fatte sulla superficie da Armstrong non si nota nessun uso di esposimetro, e nonostante sia tentatissimo ad avvallare l'ipotesi di CGS, dico di no, non ci sono prove sufficienti e la capacità di non sbagliare le esposizione da parte di Armstrong va trovata in qualcos'altro che non è l'esposimetro.
Poi su come hanno sviluppato le pellicole, se le hanno sviluppate tutte insieme, o hanno sviluppato solo i primi scatti per verificare le corrette esposizioni e poi apportando le opportune modifiche nello sviluppo per le altre, non ho informazioni, ma poteva essere una strategia intelligente, anche se non è un vero clip-test, però avrebbe permesso, guardando i primi scatti, di correggere (con tiraggio e accorciamento) gli altri scatti da eventuali errori di impostazione generale, visto che Armstrong non scattava alla pene di segugio, lo avevano ben istruito, per cui applicava lo stesso calcolo per decidere l'esposizione in ogni scatto.
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MATRIZOO
mentre nel 69 con quella cagata di plastica si andava sulla luna.a saltellare e giocare a hockey
Tutto qui
nessuna delle 42 domande di mazzucco mette in dubbio il mezzo, non parlano di "quella cagata di plastica"
mi spieghi perchè lo fai tu?
ti ritieni più intelligente di mazzucco oltre che di tutti noi?
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nessuna delle 42 domande di mazzucco mette in dubbio il mezzo
Quindi siamo andati ??
Lo già detto più volte , in American Moon oltre alle 42 domande c'è ne sono altre 84 !!!!!!!!!!!!!
I viaggi di Von Braun, , i front projection, il lem di cartapesta ,la perdita di tecnologia, i rapporti spaziali prima del 69, le strane dimissioni , il comportamento degli astronati, le foto dei siti lunari, il mancato ritorno, Capricorn one, la scomparsa dei dati , le dirette televisive e altro ancora
Non rompere con le 42 domande come se fossero la Bibbia .
E Mazzucco scrivilo con la M maiuscola visto che scassate le palle su come scrivo io.
Ancora con questi giochi di parole e frasi fatte
Proprio qui su Lc
Ridicoli
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MA LE DOMANDE NON ERANO 42?!?!Ho riepilogato alcune delle mie domande che in questi giorni sono tristemente rimaste senza risposta.
Se avete voglia di rispondere, non dimenticate per i gruppi A e B i relativi riferimenti scientifici.
Adesso sono lievitate?
allora non voglio appesantire il povero c&s di altro lavoro e rispondo ad alcune, se no il post diventa chilometrico (non ho la logorrea di CGS, e dopo un po' devo fermarmi).
Ti avevo già risposto: guardi la tua ombra, quella è l'opposizione. Poi ogni grado di rotazione su te stesso sarà l'angolo di fase che arriverà a 180° quando guardi in faccia il sole.A1. Come si calcola l’angolo di fase sulla superfie di un pianeta (o satellite)?
L'altezza del sole non influisce sull'angolo di fase calcolata su di una superficie, ma influisce sull'effetto di backscatter, che sarà tanto più intenso, quanto è più bassa l'altezza solare.A2. È influenzato o meno dall’altezza del sole? Se sì, in che misura?
No il cerchio luminoso intorno all'ombra dell'astronauta o in genere intorno all'ombra del fotografo si chiama effetto Heiligenschein. Il backscatter lo noti come un deciso aumento della luminosità all'orizzonte, molto ampia e dove a circa 8° con al centro l'opposizione (4° da una parte e 4° dall'altra) si avrà il massimo della luminosità che poi decrescerà allontanadosi dall'opposizione. Qui in questa gif c'è backscatter e Heiligenschein.B1. Dato che consiste in un aumento di luminosità con un angolo di fase compreso 0° e 4°, visivamente come si traduce questo effetto nelle foto? Vediamo un cerchio più luminoso rispetto al terreno circostante, oppure una striscia all’orizzonte, o una zona in una determinata direzione?
Non esiste un'app dove puoi mettere le impostazioni e lei ti dà la quantità del backscatter visto che dipende da un sacco di fattori, primo fra tutti il tipo di terreno. Sul mare ad esempio non lo avrai mai, perché non si formano ombre, come su di un terreno perfettamente liscio. Sulla Luna col il terreno molto irregolare ma omogeneo nella composizione e con le ombre nere assolute questo effetto viene incrementato rispetto alla Terra, e la variazione dell'intensità segue l'altezza del sole che sulla Terra cambia rapidamente, mentre sulla Luna è 30 vote più lento e lo apprezzi 30 volte di più.Quanto incide in termini di luminosità? Il terreno è il 20% più luminoso? Oppure il 40%? Oppure 2 volte? Oppure 4 volte? Oppure 16 volte?
Per questo è più semplice calcolarlo da una foto che cattura le intensità in quel dato momento.
Ogni missione era addestrata opportunamente considerando le condizioni di luce che avrebbe trovato. L'esempio fu Apollo 12, dove col sole molto basso (7,5° sull'orizzonte) ci si raccomandò di non esporre la telecamera elettronica al sole, che essendo basso sarebbe entrato facilmente nelle riprese. Purtroppo Alan Bean (quello che non si ricordava le FdVA) puntò involontariamente la telecamera contro il sole e la mise fuori uso irrimediabilmente. Questo non permise di avere immagini in diretta della missione e questo fece cadere verticalmente l'interesse del grosso pubblico verso le missioni lunari.Per le altre missioni Apollo, alcune su suoli molto più chiari e col sole più alto nel cielo, quali erano le impostazioni suggerite per le macchine fotografiche?
Per fortuna Apollo 13 fece risalire l'interesse ai massimi livelli e la mente complottista ha fatto subito 2+2: ECCO PERCHE' SI SONO INVENTATI IL FINTO INCIDENTE, per far risalire l'interesse sulle missioni!
Ceeerto come no!
Il documento su Clementine ha un solo scopo: DIMOSTRARE CHE IL BACKSCATTER ESISTE. Poi il 40% è quello che ha misurato quella sonda per la sua posizione e per quell'inclinazione solare. ma non va preso come valore assoluto e in modo acritico per qualunque altra situazione. Apollo 12 e Blue ghost ci hanno dimostrato che il backscatter con il sole basso (rispettivamente 7 e 3,5° di elevazione) altro che +40%. basta guardare le immagini per capire che la luminosità in opposizione è diverse volte l'intensità della luminosità laterale. Come calcolarlo? La cosa più semplice per noi non scienziati è dalle foto.La sonda Clementine ha riscontrato una maggiore illuminazione del 40% in un angolo compreso tra 0° e 4°. Come può questa rilevazione, effettuata in orbita tra le centinaia e le migliaia di km di altezza, col suolo perpendicolare sia alla fonte di luce che all’obiettivo (90°), convalidare quanto si vede nelle foto scattate dal suolo (quindi con obiettivo praticamente perpendicolare (0°) e con un’altezza del sole variabile da 14° in su? È dimostrato che in condizioni così differenti l’effetto sia lo stesso?
La foto fatta al lander aveva il diaframma piuttosto chiuso, perché inquadrava parti illuminate dal sole. In quella condizione in controluce vedrai solo la luce proveniente dal kapton che riflette quasi il 100% della luminosità. Altre parti non le vedi se non aumentando la luminosità con PhotoshopCome può la superficie a specchio del rover cinese dimostrare l’illuminazione proveniente dal suolo?
C3. Come mai le parti riflettenti del lander cinese riflettono il terreno (e sembrano quindi essere illuminate), mentre altre parti sono completamente nere? Non dovrebbero essere anche queste illuminate da tutto il terreno intorno? Con l’illuminazione aggiuntiva della retrodiffusione?
Come vedi aumentando la luminosità si dimostra che la luce arrivava abbondante nella parte in controluce del lander, altrimenti aumentando la luminosità non avresti visto nulla se non un nero che diventava grigio, ma senza rivelare informazione visiva.
Adesso mi fermo perché se no mi cumgranolizzo e non vorrei mai che l'amico ne avesse male.
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- Se l'avrei saputo, mo' te l'imparavo! :-P
Dunque c'è questa questione egilos e dell'esposimetro....e noi due ci dovremmo mettere d'accordo se l'hanno usato o meno sul campo.
Poi c'è la questione Namuh che ha preso quella parte in cui egilos mi diceva che ti avevo fatto uno sgambetto, e quindi io cogliendo la palla al balzo sono andato a collegarmi a qualcosa che avevi scritto per fare bella figura con lui per entrare nel club e che quindi in realtà ti stavo sgambettando ancora di più e da tempo, poi per fortuna l'ho trovata ed ho sfruttato lo screenshot che avevo appena postato per entrare definitivamente nelle grazie dei miei nuovi compagnucci.
Namuh, che non è affatto lo stupido che può sembrare a prima vista, ha visto quel trafiletto tutt'altro che scherzoso che partiva dallo sgambetto per andare a finire alla foto di Oswald, ed è andato giustamente a controllare quello a cui mi ero aggangiato per farmi bello agli occhi di egilos e lo ha fatto perché, ripeto, non è stupido, veramente non è stupido come molti pensano qui dentro, ed ha capito che bisognava rimettere le cose in riga.
Difatti poi mi ha risposto nel merito qualche ora fa.
Io, incredulo di fronte a tanta arguzia perché ancora risento degli strascichi di stupidità da complottista, e risentendo ancora di una certa stronzaggine della mia precedente vita, non sono riuscito a resistere ed ho aumentato il carico in un nuovo post.
Fare evidenti allusioni bibliche ed evangeliche non è bastato, la sua intelligenza superiore è andata oltre e mi ha detto che non ho capito un cazzo.
Ed egilos è andato in crisi veramente e vuole discutere dell'esposimetro, nonostante tutti i miei "sforzi".
Ora, seriamente, penso di dare le dimissioni dal thread.
Non so più nemmeno che accade in home.
Da un lato non me la sento più perché la croce rossa ha ancora un valore per me e quando la vedo alzo d'istinto l'arma, levo il dito dal grilletto e non infierisco più.
Dall'altro non vorrei essere quello che manda in vacca il thread perché certe cose son belle finché durano poco, mentre il mio passaggio all'altra parte della barricata è ormai definitivo, per cui è evidente che mi è impossibile discutere a queste condizioni le risposte di C&S : per me è chiarissimo ormai - anche dalle risposte dei miei nuovi colleghi - che ha ragione su tutto, e quindi oltre che impossibile è anche inutile continuare.
C'è anche la questione tempo che mi prende l'imbastire e poi scrivere i miei post.
Sento però anche il peso della responsabilità della nuova missione assegnatami, cioè quella di irritarti con i miei post irriverenti sulle tesi complottiste.
Se mi confermi che la cosa irrita, non dico sempre e non dico molto, ma se almeno ogni tanto riesco a strapparti una bella digrignata di denti, allora magari posso continuare.
Magari saltuarimente o magari a tempo perso se ti fa dispiacere.
Non so proprio che fare, non trovo risposte al mio dubbio nelle 42 Verità, eppure lì c'è scritto tutto, anzi è scritto tutto lì.
Per cui, per scortesia e se non vuoi farmi un favore, fammi sapere.
Ma fai con scomodo, eh, appena non hai un attimo di tempo, prendilo come impegno!
Con immutato disprezzo e disistima,
C.G.S.
"O siete con noi, o siete contro di voi!"
(C.G.S. - Motto del complottista)
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www.konicaminolta.com/global-en/corporat...tory-timeline02.html
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Apollo 8 non allunò, per cui è possibile che l'apparecchio, che per essere usato non bisogna avere il casco, era utilizzato all'interno o del lem o del CM. Un'ipotesi sensata può essere questa:È la stessa Konica Minolta che asserisce che l’esposimetro era sulle navicelle di Apollo 8 e Apollo 11.
Armstrong da dentro il Lem usò l'esposimetro inquadrando il terreno intorno prendendo le sue misure, ma quando uscì sicuramente non lo usò, almeno non lo usò per fare le prime foto che vediamo scattate in questa gif
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Non ho il minimo problema al fatto che tu continui a postare, ci mancherebbe. Come ti ho già detto in precedenza, il tuo umorismo un po’ quirky mi fa divertire.
Riguardo all’esposimetro, il documento che tu hai postato non cambia assolutamente nulla. Noi sappiamo che gli astronauti non hanno mai usato l’esposimetro sul set lunare. Non ci sono immagini (in tutte le sei missioni) in cui lo utilizzano, non parlano mai (in tutte le sei missioni) di letture fatte con l’esposimetro, e non risulta che lo avessero nemmeno addosso, in qualche tasca speciale. (A parte ovviamente l'impossibilità fisica di usarlo con il casco) . Quindi, che un esposimetro fosse o meno a bordo della navicella, non fa la minima differenza rispetto alle foto scattate in superficie.
Resta quindi il problema irrisolto degli astronauti che per sei intere missioni hanno scattato circa 6000 foto, quasi tutte esposte correttamente, senza fare bracketing e senza l’uso dell’esposimetro. Roba da fare invidia a un Toscani, Lindbergh, Newton, Avedon e Adams messi insieme.
***
Tra le altre cose, ricordo che acquistai anch’io quel Minolta, quando uscì sul mercato. Era una merda assoluta. Bastava spostare l’angolo di mira di mezzo grado e faceva salti di due stop alla volta, perché misurava la luce riflessa. Un buon fotografo (o anche un fotografo mediocre) sa bene che per valutare la luminosità complessiva di un ambiente devi misurare la luce incidente, e non quella riflessa.
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La cosa più fastidiosa per me è quando vengo trattato da complottista mentre parlo da fotografo. Capisco essere scettici su certe mie affermazioni riguardo alla polvere lunare piuttosto che alle fasce di Van Allen. Li puoi essere critico fin che vuoi, ci sta tutto. Ma quando parlo di pellicola e di esposizioni so di cosa parlo, e mi dà fastidio che la mia parola venga messa in dubbio solo perchè va a contraddire la versione ufficiale della NASA.
Un debunker serio dovrebbe riconoscere questa mia esperienza e farne tesoro – visto che la metto a disposizione di tutti – invece di combatterla con le argomentazioni più ridicole.
Quando dico che nessun fotografo al mondo rischierebbe mai delle foto di estrema importanza senza fare un sano bracketing, non mi si può rispondere semplicemente che “gli astronauti hanno fatto quella scelta”. Devi considerare seriamente il problema che ti sto illustrando.
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Come Massimo potrà confermare, un fotografo professionista scatta decine se non centinaia di fotografie nell'ambito di una giornata e questo anche per non perdere la luce favorevole che potrebbe durare poche ore se non minuti.Un buon fotografo (o anche un fotografo mediocre) sa bene che per valutare la luminosità complessiva di un ambiente devi misurare la luce incidente, e non quella riflessa.
Figuriamoci poi se deve "cogliere l'attimo", ovvero se ha pochissimi secondi per fotografare, come ad esempio una gara sportiva, un animale selvatico, o una particolare e irripetibile combinazione di luci.
Pertanto non si può perdere tempo a estrarre dalla borsa l'esposimetro, fare le misurazioni, ri-mettere via l'esposimetro, impostare la macchina e scattare.
Pertanto, un buon fotografo, come Massimo insegna, deve imparare a diventare lui stesso un "esposimetro vivente" e valutare rapidamente a occhio le impostazioni da usare senza sbagliare e per acquisire questa abilità occorrono anni di esperienza, che non penso proprio l'abbiano avuta gli astronauti (a meno di non averla già acquisita in precedenza).
Prova di questo è il fatto che gli astronauti sono stati dotati di esposimetro, ma i geni della NASA, che evidentemente non sono fotografi di professione, non si sono resi conto che un esposimetro non può essere usato dall'interno del LEM, ma deve essere usato vicino al soggetto da fotografare se misura la luce incidente, o vicino al fotografo se misura la luce riflessa e quel particolare tipo di esposimetro della Minolta, come si evince dalla foto, deve essere usato come fosse una cinepresa a mano, difficile se non impossibile con il casco indossato e i guantoni.
Senza contare che gli astronauti non avevano nessun posto sulla tuta dove metterlo quando non lo usavano (non è un fennuggettu come si dice a Genova).
La conclusione di questo mio sproloquio è che 1. gli astronauti non erano in grado di valutare autonomamente i tempi e i diaframmi da usare in base alla scena da fotografare, 2. per quanto avessero a disposizione un esposimetro erano comunque impossibilitati a usarlo, 3. tutte le fotografie sono state fatte o seguendo le impostazioni approssimative stampigliate sulle macchine o a sentimento (impossibile che la NASA, dalla Terra, potesse dare indicazioni corrette senza avere delle misurazioni della luce fatte sulla Luna).
Propongo, a chiunque voglia farlo (tranne, per ovvi motivi, a Massimo ), lunatici e moonhoaxer, che sia dotato di una macchina fotografica (non di cellulare), un piccolo semplice esperimento alla portata di tutti:
- uscire fuori casa e andare in un luogo qualunque a propria scelta,
- impostare, anche con la dovuta calma, la macchina fotografica disabilitando TUTTI gli automatismi,
- indossare un paio di guantoni ingombranti, ideali quelli da sci,
- tenere la macchina appoggiata al petto e, senza guardare nel mirino, regolare tempi, esposizione e messa a fuoco,
- scattare una decina o più fotografie a soggetti diversi in condizioni di luce diverse: piena luce, penombra, controluce, soggetto chiaro, soggetto scuro, sfondo chiaro, sfondo scuro, ecc.
Poi verifichiamo la percentuale di fotografie riuscite rispetto a quelle da buttare e la confrontiamo con la stessa percentuale delle foto riuscite degli astronauti.
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Mettendomi nei tuoi panni la cosa più fastidiosa per me è essere giudicato da persone che, a essere generosi, al massimo sono i fotografi dilettanti della domenica che si fanno i selfie con il cellulare, che pretendono di fare osservazioni a fotografi che hanno fatto della fotografia una professione con decine di anni di esperienza acquisita sul campo.
EDIT:
E il colmo è che Loro pretendono da Noi la dimostrazione delle nostre competenze sui vari argomenti quando facciamo le nostre osservazioni, mentre nessuno di loro ha mai portato nemmeno la fotocopia di un diploma scolastico di liceo.
I professionisti potranno anche non essere competenti di fotografia in ambienti alieni, per quanto le leggi della fisica e illuminotecnica sono uguali in tutto l'Universo, ma lo stesso, e a maggior ragione, lo si può affermare, senza tema di smentita, per i dilettanti.
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Ti ringrazio per il chiarimento, la tua "lettera aperta" a Redazione mi ha aperto gli occhi. Ritiro il "non hai capito un cazzo". Stavolta hai ragione, quello che non ha capito un cazzo sono io. Non ho capito un cazzo DI TE. Ho sempre letto le tue lenzuolate di post con scarsa attenzione (perché a una certa mi rompo i coglioni), e mi ero fatto l'idea che dietro tutta quell'ironia, ogni tanto esprimessi quello che pensi veramente. Quando ho letto del "1 frame al secondo" con tanto di citazione dal documento ufficiale, non ho pensato "che battuta di merda", ho pensato che dietro l'ironia tu la ritenessi una cosa sensata. Purtroppo i tuoi (ex) colleghi complottisti mi hanno abituato alle più acrobatiche arrampicate sugli specchi e alle scuse più allucinanti, e tu non fai eccezione con le tue tristemente famose sfere di neodimio.
Ma alla fine ci sono arrivato. I tuoi post sono autoreferenziali, non scrivi per comunicare qualcosa, ma soltanto per rileggerti e compiacerti del tuo "umorismo quirky", in una sorta di raccapricciante autoerotismo digitale.
Di nuovo, grazie per avermi aperto gli occhi. E ti prego, non andartene offeso solo perché l'ultimo degli stronzi ti ha detto che non capisci un cazzo. Resta pure e continua coi tuoi cazzopapiri. Io non ti disturberò più. Ti metto nella mia blacklist degli utenti da skippare, insieme a Venusia, Veljanov e Andrea1970.
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