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Le risposte di C&S alle 42 domande di AM
Non in questo caso. Qui si parla della capacita DELLA TUTA di compensare l'escursione termica: "This 500 degrees temperature difference is beyond the ability of the Apollo A7L lunar spacesuit to compensate." Non parla di temperatura del suolo.PIGNA: Si parla di temperature al suolo, Massimo.
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Ma ancora con sta causa persa dei buchi sotto il Lem? Ma è una causa persa e stra persa.
Capisco, hai presentato denuncia di smarrimento? o vuoi dire persa nel senso di sconfitta, ergendoti inaspettatissimamente a giudice di vittorie e sconfitte?
Questo azzera la questione, (Veljanov ho detto azzera, non chiude)
quindi vuoi ricominciare da zero, buca sì buca no, prima e dopo, Louis o Neil? pietaaaaaaaà
Vi consiglio le ventose, sono le uniche che potrebbero funzionare. sugli specchi insaponati che vi ha messo intorno
c&s
c&s è finito di sotto per sbaglio, o ti sei firmato?
quanto all'arte di arrogarsi la ragione e tecniche di affubulescion varie, ti rimando alla scena di Toni Servillo nei panni di Berlusconi in giardino col nipote, il nipote je fa' nonno hai pestato na cacca, e Berlusconi lo intorta con una menata su una zolla che pare una cacca ma non lo è, e dopo un altro paio di simil-antani se ne esce con la morale di tutto ciò: essere riuscito a fregare il nipotino senza che lui se ne sia accorto.
Peccato che da queste parti di nipotini non ce ne sono, insomma quello che ti ritrovi costantemente sotto le suole non sono di certo zolle...
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Ecco il primo tentativo di arrampicata sugli specchi conclusasi con una caduta al suolo piuttosto fragorosa.Se ipotizziamo che il set era in un capannone/hangar il terreno sarebbe stato un pavimento di duro cemento ricoperto di uno strato di sabbia/regolite/ghiaia/farina/lenticchie/ceci quello che ti pare.
Apollo 11
Apollo 16
Chi è il prossimo che vuole provare?
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"poi, come dici pure tu, hanno spento il reattore prima dell'impatto, PEGGIO ANCORA SAM, il buco eventuale NON SI DEVE CERCARLO SOTTO IL REATTORE, ma semmai si deve cercare una strisciata DI FIANCO all'ugello, come nel caso del Surveyor 3 come ci ha spiegato bene il buon Kamiokande."
Se il buco non c'è non c'è neanche lateralmente.
Nessuno se ne mai accorto prima di kamiokande ???
E poi nelle foto cinesi non c'è nessun buco ne sotto ne lateralmente.
Quindi preso per buono che i gas non potevano provocare buchi nel terreno per via del loro comportamento nel vuoto passiamo alla fase successiva.
Spieghiamo il loro comportamento per la bandiera e per la ripartenza di apollo 14
Oh no ??
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- Andrea_1970
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- kamiokande
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Dopo tutte le sciocchezze scritte da C&S una gif di Tafazzi credo sia la cosa più seria che potessi postare. Riguardo alle radiazioni, all'uscita di American Moon avete affermato per mesi che i danni non ci dovessero essere, lo stesso C&S nei suoi primi video ci aveva assicurato con i suoi calcoli assai precisi che i danni non ci dovessero essere, poi la retromarcia (direi un bel testacoda in leva stile rally). Comunque la domanda rimane, a cui ne tu, ne C&S, ne egilos o chicchessia volete rispondere: avete affermato con sicumera che il verdino è il danno da radiazione, ma non volete portare alcuna fonte per confermare che l'ASU abbia modificato "l'istogramma" per rimuovere il verde (poi dici che tafazzi è sconfortante) o di come siano state effettuate le scansioni "grezze" che voi portate come prova (mica io, voi le portate come prova, sarebbe carino saperne di più, o no? O forse dobbiamo pensare che vi inventate le cose, un po' come vi inventate il significato di grafici e disegni che portate come prova). In merito alle buche dei motori, veramente io vi ho portato il report e le foto del Surveyor III, dove sia i tecnici NASA (allora) che quelli del LPI (adesso) affermano che una buca visibile sia stata scavata dal piccolo propulsore della sonda, mentre voi sostenete che ciò sia impossibile (se è invisibile quello del LEM, a maggior ragione dovrebbe essere invisibile anche quello della piccola Surveyor, mi verrebbe da dire). Tutto qui.
"La stampa è morta" (Egon Spengler - Ghostbuster)
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"Se ipotizziamo che il set era in un capannone/hangar il terreno sarebbe stato un pavimento di duro cemento ricoperto di uno strato di sabbia/regolite/ghiaia/farina/lenticchie/ceci quello che ti pare."
Ti sei dato la domanda e la risposta
Hai praticamente mandato a puttane tutto i trucchi cinematografici con una sola foto.
Non perdo neanche tempo a postarti foto che ti spiegherebbero.
Tanto non ci arriveresti
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e la quantità di sabbia o quello che è sei andato a verificarla tu di persona, trivellando fino al km 197, in zona flussi de magma?
a sindrome da proiezione te fa vede l'artri sugli specchi mentre te stai a rovinà tutti i porpastrelli....
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Ancora con questa causa persa del cratere che non dovrebbe esserci?
Lascia perdere.
Torna indietro, rileggi bene il mio post (se necessario ad alta voce), e poi torna qui a spiegare tutte le incoerenze da me riscontrate.
Fino ad allora non hai risposto.
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Mazzucco ha chiesto perchè non ci fossero dei buchi sotto al Lem
Voi avete detto che i buchi non c'erano per via del comportamento dei gas ne vuoto
Noi abbiamo risposto che questo non corrispondeva al vero.
Voi avete risposto che comunque quelli della Nasa non sarebbero mai stati cosi idioti da lasciare un buco come prova.
Abbiamo risposto anche a questo con le nostre opinioni
Avete detto come mai nelle sonde cinesi il buco non c'è
Abbiamo risposto anche a questo
Ma che cazzo bisogna dire ancora !!!!!
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Massimo, per la tuta vale lo stesso discorso della superficie. Con il sole basso all'orizzonte la tuta viene colpita "solo" dalla radiazione diretta del sole.
Invece con il sole allo zenith la tuta dell'astronauta non solo viene investita dall'energia solare diretta (dall'alto), ma anche da quella indiretta.
Cioè: parte dell'energia termica viene trattenuta dalla superficie, mentre un'altra parte viene irradiata verso l'alto (e quindi verso la tuta dell'astronauta).
Tutto ciò contribuisce all'aumento della temperatura esterna della tuta.
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Guardo il rover cinese. Un robotino che lascia dietro di sé delle tracce relativamente poco profonde ma ben visibili, scure. La spiegazione sembra esserci.
Poi guardo le foto della missione Apollo... come mai tutte le orme, degli astronauti e dei rover hanno lo stesso esatto colore del terreno circostante?
Domanda bonus, a seconda che la spiegazione sia differente o meno:
Come mai anzi, al contrario, sembra brillare rispetto al terreno circostante?
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Mmmmmhhhhh..... vabbè, lo accetto, ma solo perchè sei tu .SAM: Con il sole basso all'orizzonte la tuta viene colpita "solo" dalla radiazione diretta del sole. Invece con il sole allo zenith la tuta dell'astronauta non solo viene investita dall'energia solare diretta (dall'alto), ma anche da quella indiretta.
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Avevamo un set di riferimento di come avrebbe dovuto apparire il nostro ambiente e abbiamo avuto l'opportunità di assemblare tutti i pezzi nel modo che ritenevamo più efficaceFin dall'inizio, avevamo due aspetti importanti da risolvere, sia a livello di grande scala che di dettaglio. C'erano gli elementi su larga scala, come cascate, stagni, fiumi e nebbie atmosferiche, di cui l'intero ambiente delle Cascate del Guerriero avrebbe avuto bisogno. Poi c'erano le simulazioni ravvicinate degli stagni, in cui ogni minimo dettaglio è visibile.Abbiamo iniziato con la creazione dell'ambiente. Abbiamo utilizzato molti riferimenti e il nostro team di matte painting ha costruito alcune delle nostre telecamere più importanti con questi elementi
Sulla base di queste e della fotogrammetria, abbiamo creato la prima versione ad alta qualità dell'ambiente e aggiunto alcuni elementi istanziati per ogni cascata o fiume. Il passo successivo è stato mostrare alla Marvel una telecamera flythrough che incorporava le scene del film. Questo è stato il nostro primo grande contributo artistico.Allo stesso tempo, poiché la creazione artistica dell'intero ambiente è rimasta fluida per lungo tempo, ai fini della simulazione abbiamo dovuto elaborare forme geometriche di collisione che ci aiutassero a creare forme più dinamiche e interessanti nelle nostre simulazioni. Abbiamo utilizzato forme semplificate ottenute da estrazioni fotogrammetriche, in modo che avessero una base nella realtà.
Abbiamo dovuto risolvere la logistica del rendering e della simulazione di una stima iniziale di 150 singole cascate per l'ambiente. Per controllare automaticamente la visibilità delle sezioni di cascata, laghetto e fiume, abbiamo creato un database intelligente chiamato VisData che raccoglieva tutti i singoli elementi dell'ambiente. Questo ha creato un elenco, inquadratura per inquadratura, delle cascate da renderizzare, basato sulle oltre 200 inquadrature disponibili nelle due sequenze di Warrior Falls. Tutto ciò è stato gestito da un altro strumento, Multishot, che ha popolato ogni inquadratura con la cascata e la versione cache appropriate. Una volta ottenuti tutti gli elementi con un semplice clic, avremmo potuto potenzialmente inviare tutte le inquadrature al rendering.
Il set di Apollo a confronto era uno scherzo.
2 attori, sempre stesso paesaggio, cielo e sfondi neri, stessi primi piani.
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Il neretto è la solita maniera di fare disinformazione. Io ho chiesto a Chat GPT una semplice domanda:@kamiokande,
Ingegner Molinari qual buon vento! O no?
Devo dire che il tuo ritorno al moonhoax mi ha lasciato esterrefatto.
Hai lasciato i messaggi pieni di appunti precisi, come era tuo solito, per lasciarti andare alle GIF di Tafazzi, sconsolante.
Il problema delle radiazioni sulle pellicole, dei colori verdini o di qualsiasi causa che le avrebbe rese inutilizzabili sono solo discorsi che lasciano il tempo che trovano, e tu lo sai benissimo.
Negli anni 60 sono state lanciate 5 missioni Orbiter verso la Luna che sono rimaste in orbita anche per 3 settimane e che a bordo avevano fotocamere con pellicola Kodak con specifiche e utilizzi simili a quelle delle missioni Apollo. Queste pellicole lunghe 79 metri sono state srotolate, sviluppate, scansionate e trasmesse a terra dalle stesse navicelle e, a vostro dire, utilizzate per quei bellissimi fondali fatti per il front projection dei set lunari, quindi di qualità eccezionale.
Non continuare a fare il lezioso sugli scanner della NASA e sui danni da radiazioni perchè è evidente che delle foto sono state scattate e che sono arrivate a noi senza danni rilevanti da radiazioni e di una definizione altissima. Gli Orbiter ne sono una prova incontestabile, il resto sono chiacchiere da merli.
E per finire, ti consiglio anche di non giocare a scavare buchi nella regolite con i razzi, potresti scavarti la fossa da solo, tu che sei ingegnere aerospaziale, o no?
Perchè dall'alto della tua laurea sei incapace di mostrare una sola sonda lunare di qualsiasi nazionalità che abbia fatto un cratere di rilevanza sotto l'ugello del razzo. Ti puoi anche attaccare ai micrometri delle circonferenze dei granelli ma alla fine ti devi togliere la trave che hai davanti agli occhi.
Domanda: come erano schermate le fotocamere delle sonde LO degli anni '60 dalle radiazioni presenti nello spazio?
Risposta: "Ottima domanda! Le fotocamere delle sonde Lunar Orbiter erano schermate attraverso un sistema multilivello di protezione, che sfruttava sia la struttura complessiva della sonda sia contenitori specifici per il sistema fotografico.
La schermatura non si basava su un singolo strato pesante, ma su una combinazione ingegnosa di materiali, layout e compartimentazione.Struttura generale della sonda = primo livello di schermatura
- La sonda stessa era una struttura metallica complessa, con telaio in alluminio, rivestimenti termici e pannelli rinforzati.
- I compartimenti interni erano modulari e separati, e lo spazio tra di essi fungeva da buffer naturale contro le radiazioni (come un sandwich di strati e vuoti).
- L’intero sistema fotografico si trovava nella parte più interna e protetta della sonda, quindi già parzialmente schermato passivamente dal resto della struttura.Contenitore schermato del modulo fotografico
- Il cuore del sistema era la fotocamera a doppio obiettivo, che includeva:
- Obiettivi panoramici e ad alta risoluzione,
- Un sistema di pellicola analogica,
- Un mini laboratorio per lo sviluppo chimico automatico della pellicola,
- E uno scanner per la trasmissione delle immagini verso TerraQuesto intero modulo era:
- Racchiuso in un contenitore schermato,
- Costruito con alluminio, acciaio inox, e materiali compositi resistenti alle radiazioni,
- Eventualmente dotato, in punti critici, di schermature localizzate (possibilmente in piombo o altri materiali ad alta densità), per proteggere soprattutto:
- Le scorte di pellicola non ancora esposta,
- I circuiti elettronici sensibili dello scanner.Strategie di minimizzazione dell’esposizione
- Il design limitava al massimo l’esposizione della pellicola non sviluppata, che veniva rapidamente trattata dopo l’esposizione.
- L’apertura ottica era stretta, e l’intero sistema fotografico lavorava in un ambiente sigillato, limitando ulteriormente la contaminazione da radiazioni.In conclusione:Le fotocamere delle Lunar Orbiter erano schermate tramite:
- La struttura esterna della sonda (metallo + layout strategico),
- L’alloggiamento interno del modulo fotografico in una camera metallica protetta,
- Tutto questo, bilanciando il peso minimo richiesto da un sistema orbitale, e ottenendo immagini lunari di altissima qualità, ancora oggi restaurate e utilizzate per la scienza.
- L’uso di alluminio, acciaio inox e materiali compositi nella costruzione,
- E, probabilmente, piccole quantità di piombo o materiali equivalenti in zone particolarmente vulnerabili, come protezione mirata contro le particelle cariche ad alta energia.
Proprio uguale-uguale alle schermature delle Hasselblad, costituite ban ben 1-1,5 mm di alluminio e totalmente esposte all'ambiente radioattivo esterno.
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Massimo pensa ad uno specchio immenso disteso sulla superficie lunare al posto della regolite.
Con il sole allo zenith avrai un sole sopra la tua testa ed un altro sotto ai tuoi piedi (radiazione diretta e indiretta).
Con il sole basso all'orizzonte avrai un solo Sole che ti colpisce in modo diretto (radiazione diretta).
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surveyor fotografata da un EVA di apollo 12, questo significa che c'è il buco sotto al surveyor e non c'è sotto il lem, e questo è FATTUALE, non ci sono "mi verrebbe da dire" che tengano.@pigna
(se è invisibile quello del LEM, a maggior ragione dovrebbe essere invisibile anche quello della piccola Surveyor, mi verrebbe da dire). Tutto qui.
o quella foto esiste o non esiste, non ci può essere discussione.
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- kamiokande
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Le EVA3 di Apollo 15, 16 e 17 si sono svolte con elevazioni del Sole sopra i 40°, in particolare Apollo 16 da 45.8° a 48.7°.
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Surveyor 3 fotografata dalla Surveyor 3 nel 1967 ... e comunque C&S afferma con calcoli (??) che tale buca dovrebbe essere invisibile.
Per precisare, la foto di Apollo 12 che ho postato era solo per far vedere dove si trovava il motore rispetto al suolo mica per far vedere la buca scavata dal motore.
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Già che sei qui ed hai tempo per leggere e rispondere ai miei post, potresti indicarmi dove trovare le info sulle scansioni grezze del JSC e che l'ASU ha modificato lo scanner per levare la velatura verde?
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CharlieMike:
Se ipotizziamo che il set era in un capannone/hangar il terreno sarebbe stato un pavimento di duro cemento ricoperto di uno strato di sabbia/regolite/ghiaia/farina/lenticchie/ceci quello che ti pare.
Ecco il primo tentativo di arrampicata sugli specchi conclusasi con una caduta al suolo piuttosto fragorosa.Ecco il primo tentativo di arrampicata sugli specchi conclusasi con una caduta al suolo piuttosto fragorosa.Ecco il primo tentativo di arrampicata sugli specchi conclusasi con una caduta al suolo piuttosto fragorosa.
Apollo 11
Il cratere di Shanksville:
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27 - Visto che, secondo la NASA, "non esiste alcun metodo pratico per eliminare i danni dovuti alle radiazioni cosmiche", e che "questo fattore di degrado deve essere accettato", dov'è il degrado, significativo ma accettabile, che dovrebbe risultare sulle pellicole delle foto lunari?
La risposta è stata: American Moon ha fatto due errori madornali, ha parlato di pellicole, ma ha analizzato scansioni.
Il secondo errore è stato l'aver analizzato scansioni dichiaratamente MODIFICATE NEI LIVELLI.
E questo basta a piegare perché non si sono trovate tracce di degrado significativo ma accettabile.
Risposta assolutamente coerente ed esaustiva. Non serve aggiungere altro.
Massimo ne ha schiacciata una delle sue e adesso deve trovare il modo di uscirne.
Se poi voi volete sapere perché le scansioni grezze sono verdine e le altre tetre, ok fate la 43 e 44 domanda e penso che c&s vi risponderà nel merito, affrontando in modo preciso la questione, magari trovando documenti specifici che descrivono il danno.
Io nel mio piccolo l'ho fatto collegando la deviazione cromatica delle scansioni dell'università con il grado di inquinamento delle scansioni della Nasa, ma c&s saprebbe fare sicuramente molto meglio.
PERO' BISOGNA RIFARE LA SECONDA VERSIONE AMERICAN MOON, FARE VEDERE A TUTTI LE SCANSIONI GREZZE E SOPRATTUTTO FARLE ANALIZZARE AI FOTOGRAFI SUPERSTITI E SEMMAI POI AGGIUNGERCI ALTRE DOMANDE e pretendere che qualcuno risponda su cosa sia quel verdino.
All'opposto per la domanda posta in American Moon quella risposta è stata INECCEPIBILE e poi lo capirebbero tutti che se cerchi danni non puoi trovarli in materiali restaurati, sarebbe come cercare le tracce di un tamponamento dopo che la macchina è uscita dalla carrozzeria. E ti sfido a trovarle!
Per questo la dimostrazione che chiedi tu esorbita dalla domanda 27 e successive, e andava posta partendo dalla assunzione che ci fossero le scansioni grezze, e solo dopo quella assunzione, si poteva discutere del tipo di danno, che comunque per le scansioni grezze della Nasa corrisponde sicuramente a quel significativo ma accettabile.
Il danno c'è sulle pellicole, lo dimostrano le scansioni della Nasa, non è da radiazioni? Ok spiegatelo in altro modo però non dite che era lo scanner che inverdiva un sacco le scansioni di Apollo 11 (le più importanti) e invece molto meno quelle di Apollo 7 (immagini che non caga nessuno).
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La conquista della luna
www.la7.it/atlantide/rivedila7/atlantide...na-13-07-2020-333286
interessante il discorso su Hollywood (kubrick)
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